Il Varese guarda avanti dopo l’addio di Montanaro. Obiettivo: finire al meglio la stagione
L'addio del ds, che non dovrebbe essere sostituito al momento, porta a dei ragionamenti anche su mister Floris che dovrebbe comunque terminare la stagione
Non sono giorni facili in casa Città di Varese. I risultati negativi sul campo hanno avuto ripercussioni pesanti anche sull’ambiente e hanno portato a scossoni societari. L’addio del direttore sportivo Antonio Montanaro è, oltre che inaspettato, una brusca interruzione di una visione che doveva dar vita a un progetto di lungo corso.
Il duo Montanaro-Floris, infatti, doveva essere la spina dorsale biancorossa per questa stagione ma anche con un discreto orizzonte sul futuro. Ed è logico pensare che anche la posizione di mister Roberto Floris sia a questo punto da valutare. Non magari nell’immediato, ma non è così assurdo pensare a un cambio in panchina alla fine del campionato. Intanto, dopo un allenamento di martedì dai toni forti, mercoledì l’umore alle Bustecche – dove era presente per il secondo giorno di fila Beppe Sannino – è parso almeno più calmo e senza ulteriori addii.
E del resto i sogni di primo posto del Varese si sono definitivamente infranti e anche la consolazione dei playoff – per quanto possa servire – non era certo l’obiettivo di inizio stagione. A inizio marzo, complice la stagione perfetta del Bra e un regolamento della Serie D – come più volte ribadito – assurdo, la squadra varesina è fuori dai giochi promozione e, salvo sorprese, dovrà rassegnarsi a un altro anno tra i dilettanti.
Riguardo al ruolo di direttore sportivo, non sono attese soluzioni di ripiego. La scelta della società dovrebbe essere quella di tenere il posto vacante fino al termine del campionato. Nel frattempo ci saranno dei colloqui, così come avvenuto nella passata stagione, così da arrivare al nome del nuovo ds appena dopo l’ultima giornata (playoff del caso compresi), così da programmare immediatamente la prossima stagione.
La panoramica sulle responsabilità della squadra, dopo i passi falsi con Saluzzo, Asti e Derthona, è però cambiata: se fino a tre settimane fa i meriti erano pressoché tutti del Bra, dopo la serie negativa i demeriti dei biancorossi sono cresciuti e con essi la delusione per un altro anno senza senza riuscire a raggiungere l’obiettivo Serie C.
Ma c’è di più, tanto è vero che al momento anche il secondo posto, distante 4 punti, è da riconquistare. Per farlo bisognerà ritrovare i risultati in campo, a maggior ragione perché le prossime due sfide saranno due scontri diretti: domenica 9 marzo al “Franco Ossola” ci sarà il Vado (con rischio di perdere altre posizioni in classifica in caso di sconfitta), mentre dopo la pausa del 16 marzo, domenica 23 ci sarà la trasferta in casa della NovaRomentin. Due scontri diretti che potrebbero risollevare il morale o, nel peggiore dei casi, cestinare la stagione, con il rischio anche di mettere in forse i playoff.
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