“Oltre le frontiere”: leggi, emozioni e identità in dialogo a Besozzo
In occasione della Giornata internazionale del rifugiato martedì 24 giugno alle 20,45 nel cortile del Comune di Besozzo una serata per riflettere insieme sui temi del diritto, delle emozioni e dell’identità delle persone che affrontano il difficile percorso della migrazione
In occasione della Giornata internazionale del rifugiato 2025, martedì 24 giugno alle 20,45 è in programma nel cortile del Comune di Besozzo (in via Mazzini 4) l’incontro “Oltre le frontiere”, un incontro per riflettere insieme sui temi del diritto, delle emozioni e dell’identità delle persone che affrontano il difficile percorso della migrazione e dell’integrazione.
Organizzata in collaborazione dai Comuni di Besozzo e Comerio, dal progetto Sistema Accoglienza Integrazione, e dalla Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, la serata si propone come uno spazio di confronto dove esperienze professionali, visioni umane e testimonianze si uniscono per uno sguardo diverso ma profondo su un tema spesso oggetto di semplificazioni e strumentalizzazioni.
Sul palco dialogheranno figure che quotidianamente si confrontano con i temi della migrazione e della tutela dei diritti umani: la giudice Elena Masetti Zannini; Filippo Cardaci, avvocato e Stefano Trinchero, psicoanalista Spi (Società Psicoanalitica Italiana). Il loro confronto si svilupperà intorno ai concetti di legge, emozione e identità: un triangolo complesso e imprescindibile quando si parla di persone in movimento, di richieste d’asilo e di percorsi di integrazione.
A moderare la serata sarà la giornalista di Varesenews Mariangela Gerletti, mentre il momento del reading teatrale, curato da Michela Massari, Giulia Ossola e Valentina Bassanini, darà voce a parole e storie capaci di rendere tangibili vissuti spesso trascurati.
La drammaturgia della serata è firmata da Michela Prando, già protagonista di numerose produzioni teatrali dedicate al sociale, con una particolare attenzione alla narrazione dei margini e delle fragilità.
L’appuntamento, aperto a tutti, si inserisce in un contesto territoriale già attivo nei percorsi di accoglienza e di inclusione, come dimostrato dall’impegno congiunto dei due Comuni promotori e della rete SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), che da anni opera per costruire percorsi concreti di inserimento e cittadinanza.
“Oltre le frontiere” è molto più di un titolo: è un invito ad andare oltre le semplificazioni e i confini — materiali e simbolici — per interrogarsi su ciò che ci rende umani. Una serata per ascoltare, comprendere e mettersi in discussione, partendo da chi vive sulla propria pelle il significato della parola “rifugio”.
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