Cimiteri: la vicesindaca di Cocquio Trevisago Monica Moretti risponde in Consiglio
L'amministrazione replica dopo l'interpellanza sui motivi della revisione delle concessioni cimiteriali
Nessuna “pressione fiscale”, nessuna improvvisazione. La trasformazione delle concessioni perpetue in contratti quarantennali, così come le modalità di avviso tramite cartelli sulle tombe, sono previste dal regolamento approvato dal Consiglio comunale il 30 dicembre 2024. A ribadirlo è la vicesindaca Monica Moretti, che ha risposto in consiglio all’interpellanza della minoranza sulla gestione delle concessioni cimiteriali.
Moretti ha precisato che la revisione si è resa necessaria in particolare per il cimitero di Caldana, dove i posti per tumulazioni a terra risultano ormai limitati. “Si tratta di un’azione dettata da norme chiare – ha detto – non da decisioni arbitrarie”. Per quanto riguarda gli avvisi, la vicesindaca ha ricordato che il regolamento consente affissioni sui monumenti, all’albo pretorio o sul sito del Comune. “Non c’è obbligo di rintracciare i familiari”.
Sulla questione delle esumazioni di figure storiche e che hanno dato lustro al paese, la replica è netta: «Non siamo a conoscenza dell’autorizzazione alla divulgazione dei loro dati». Inoltre in alcuni casi mancherebbero le condizioni di esumazione. «Comunque», ha aggiunto Moretti, «ritengo che nonostante la contribuzione alla vita culturale e artistica del nostro paese di alcuni defunti sepolti nei cimiteri, sono necessari parametri oggettivi, altrimenti questo darebbe vita ad una condizione agevolata rispetto ad altri cittadini che nonostante non siano famosi hanno comunque contribuito alla nostra comunità.».
E infine, sulla mancata comunicazione nel periodico comunale: «Il giornale è stato chiuso a dicembre, prima dell’approvazione del regolamento. I cittadini sono stati comunque informati con lettera del sindaco il 16 aprile».
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