La Lega presenta sette richieste di censura contro il sindaco di Varese Galimberti
Stefano Angei: "Il sindaco ignora le interrogazioni che ho presentato, calpestando il ruolo del Consiglio e la trasparenza verso i cittadini"
Stefano Angei, Vicecapogruppo della Lega in consiglio Comunale a Varese, ha depositato sette distinte richieste di censura nei confronti del Sindaco Galimberti per il suo ripetuto rifiuto di rispondere ad altrettante interrogazioni.
«Le interrogazioni – spiega Angei – sono lo strumento principale che i consiglieri possono usare per conoscere, segnalare e richiedere interventi o iniziative da parte dell’amministrazione. Sono essenziali per esercitare quel ruolo di controllo su quanto avviene in città e su quanto fatto, o meglio, non fatto da questa amministrazione. La mancata risposta a queste interrogazioni, oltre ad essere una violazione del regolamento è la conseguenza di una palese e inaccettabile scorrettezza istituzionale che si protrae da tempo».
Secondo Angei, «Ignorando le interrogazioni, il Sindaco non solo viene meno ai suoi doveri di trasparenza verso i cittadini, ma svilisce il ruolo di controllo e di stimolo che spetta al Consiglio Comunale. La democrazia si fonda sul confronto, sulla possibilità di porre domande e di ottenere risposte, principi che in questo caso vengono calpestati senza remore. A questo punto viene proprio da pensare che questa amministrazione non risponda alle nostre interrogazioni, considerate troppo scomode, perchè hanno qualcosa da nascondere».
Per il vicecapogruppo della Lega però, è: «Ancor più grave l’inerzia passiva del Presidente del Consiglio Comunale, Alberto Coen. Invece di tutelare il diritto dei consiglieri di svolgere la propria funzione e di garantire il corretto funzionamento dell’assemblea, il Presidente Coen ha mostrato un’assoluta sottomissione al potere del Sindaco, non intervenendo a difesa delle prerogative istituzionali. La sua condotta ha di fatto avallato un comportamento antidemocratico, tradendo il suo ruolo di garante super partes».
Con la presentazione di queste richieste di censura, il consigliere vuole: «Ripristinare il rispetto delle regole e la dignità del Consiglio Comunale» e «Chiede a tutti i consiglieri, al di là degli schieramenti politici, di prendere posizione su questo grave fatto e di condannare l’atteggiamento di un’amministrazione che sembra non voler rendere conto del proprio operato».
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