Un fine settimana tra musica e fisica con il Festival Il Lago Cromatico 2025
I primi eventi di settembre offriranno al pubblico un’occasione unica per riflettere e lasciarsi coinvolgere da esperienze che intrecciano discipline diverse, senza dimenticare le tradizioni legate all’acqua e all’enogastronomia del territorio
Riprendono gli appuntamenti del Festival Il Lago Cromatico 2025, che quest’anno ha scelto come filo conduttore il Tempo, declinato nelle sue molteplici dimensioni: fisica, musicale, filosofica e culturale. I primi eventi di settembre offriranno al pubblico un’occasione unica per riflettere e lasciarsi coinvolgere da esperienze che intrecciano discipline diverse, senza dimenticare le tradizioni legate all’acqua e all’enogastronomia del territorio.
Giovedì 4 settembre – Laveno Mombello
Alle 21:00, presso le Officine dell’Acqua, andrà in scena “Interferenze temporali: quartetto d’archi tra onde e particelle”. Il professor Pietro Antonio Grassi, docente all’Università del Piemonte Orientale, guiderà il pubblico in un affascinante viaggio tra fisica, matematica e musica, accompagnato dal Quartetto d’archi dell’Orchestra Classica di Alessandria.
Il concerto sarà un omaggio a Albert Einstein, nei 70 anni dalla sua morte, e al centenario della nascita della meccanica quantistica, con riferimenti a Heisenberg e Schrödinger. Le riflessioni sul tempo in meccanica classica, relativistica, quantistica, nella teoria delle stringhe e nella musica faranno da filo conduttore, mentre le esecuzioni spazieranno da Vivaldi a Mendelssohn, da Schostakovich a Satie e Glass. La serata sarà ospitata in un luogo simbolico: le Officine dell’Acqua, museo e laboratorio di rigenerazione urbana dedicato alla tradizione nautica del Lago Maggiore.
Prima del concerto, dalle 19:00, sarà possibile partecipare a un’apericena presso la cambusa e a una visita guidata al museo. Ingresso al concerto: 10 € (7 € per i soci di Musica Libera). Apericena e visita guidata: 15 €
Venerdì 5 settembre – Angera
Il giorno successivo, alle 18:30, sarà la Cascina Natura in Moto a Capronno di Angera ad accogliere il pubblico con l’incontro “Il problema epistemologico del tempo”. Protagonista sarà il professor Fabio Minazzi, ordinario di Filosofia della scienza all’Università degli Studi dell’Insubria e direttore scientifico del Centro internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti”.
A partire dalla celebre riflessione di Sant’Agostino – “Se nessuno me ne chiede, lo so bene; se volessi darne spiegazione a chi me ne chiede, non lo so” – il professore guiderà una discussione aperta sulla natura del tempo, dalle concezioni cicliche del mondo alle definizioni scientifiche più moderne. Un’occasione per confrontarsi su un tema che, lungo i secoli, ha attraversato filosofia, scienza e coscienza individuale. L’appuntamento si concluderà con un’apericena a cura di Natura in Moto, nella cornice conviviale della cascina.
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