“Non c’è Io senza Noi”: l’essere umano ha bisogno di essere visto, riconosciuto e accolto
Nel suo nuovo libro, la psicoterapeuta Marta Zighetti raccoglie 24 esperienze ispirate a percorsi terapeutici per raccontare il bisogno profondo di legame e di comunità. La presentazione allo Spazio Libero di Materia si terrà martedì 28 ottobre (inizio ore 21)
“Non c’è Io senza Noi” (d’Este Edizioni) è un progetto che unisce riflessione clinica e gratitudine verso la dimensione dell’essere umani insieme. Il nuovo lavoro della psicoterapeuta Marta Zighetti, fondatrice del Centro di Psicoterapia Familiare e Integrata “Essere Esseri Umani” nasce come un inno di gratitudine alla dimensione dell’appartenenza, tema che da anni attraversa la pratica clinica e la riflessione personale dell’autrice.
NON È UN CAPRICCIO
Zighetti raccoglie 24 esperienze ispirate alla sua lunga attività terapeutica: racconti di vita che arrivano dritti al cuore, capaci di esplorare con sensibilità e profondità le molte forme del legame umano. Ogni esperienza è “una piccola finestra, come in un calendario dell’Avvento”, attraverso cui il lettore può immedesimarsi, riflettere e riscoprire la forza del sentirsi parte di un noi.
Alcune esperienze evocano il conforto della condivisione, altre attraversano i confini più fragili e complessi delle relazioni, quando l’appartenenza può trasformarsi in dipendenza o sofferenza. Ma in ogni caso, spiega Zighetti, «il bisogno di appartenere non è un capriccio: è una programmazione biologica ed evolutiva che ci accompagna da sempre».
Il libro si muove tra psicologia, vita vissuta e poesia quotidiana, mostrando come la relazione, che sia familiare, amicale o di gruppo, resti il cuore pulsante della nostra identità. «Siamo disposti a tutto pur di essere un noi», osserva l’autrice, ricordando quanto l’essere umano abbia bisogno di essere visto, riconosciuto, accolto. L’incontro con l’altro, aggiunge, «è spesso l’inizio della guarigione, perché è lì che finalmente qualcuno ci vede per quello che siamo».
L’APPARTENENZA È TRASFORMAZIONE
L’appartenenza, però, non è solo rifugio: può diventare anche sfida e trasformazione. Il percorso di crescita passa attraverso la capacità di appartenere senza perdersi, di accogliere la diversità dell’altro senza rinunciare alla propria unicità. «Essere “noi” – scrive Zighetti – significa scegliere ogni giorno di farsi andare bene la diversità dell’altro, accogliendola».
Le esperienze che compongono il volume nascono da percorsi terapeutici reali, rielaborati nel pieno rispetto della deontologia professionale. Appartengono a «molte persone nello stesso tempo» e diventano, per questo, esperienze universali, capaci di rispecchiare chi legge e di aprire uno spazio di condivisione autentica.
LA SOLIDARIETÀ
Con Non c’è Io senza Noi, Marta Zighetti non solo invita a riflettere sulla bellezza e la fragilità dei legami, ma sostiene concretamente anche la solidarietà: il libro contribuisce al progetto “Terapia sospesa”, che permette a chi non può permetterselo di accedere a percorsi psicoterapeutici. «Essere esseri umani insieme – conclude Zighetti – significa non solo stare accanto, ma anche riconoscere il valore profondo dell’incontro, dove il noi diventa la condizione stessa per esistere come io».
NB. Il nuovo libro di Marta Zighetti “Non c’è Io senza Noi” andrà in stampa a novembre. Sara possibile prenotarlo nella serata di martedì 28 ottobre allo Spazio Libero di Materia a Sant’Alessandro nel corso della presentazione (inizio ore 21) con l’autrice.
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