Dai fumetti della Lega a Jovanotti, i “libri brutti” di Auroro Borealo hanno fatto tappa a Materia
Una serata divertente, ironica ma anche di riflessioni sullo stato dell'editoria in Italia. Ospite d'eccezione Franco Zanetti, direttore di Rockol e voce autorevole della cultura pop italiana
Libri brutti, libri bruttissimi, trovati nei mercatini, su ebay, vintend o ricevuti in regalo. Copertine improbabili, grafiche disastrose e i titoli che sfidano ogni logica estetica. Nella serata di martedì 9 dicembre a Materia l’incontro con Auroro Borealo, cantante e performer ha intrattenuto il pubblico con la presentazione del suo libro “Il Libro Brutto dei Libri Brutti,”, pubblicato per blackie edizioni. Ospite d’eccezione: Franco Zanetti, direttore di Rockol e voce autorevole della cultura pop italiana.
La conversazione tra i due si è presto trasformata in un viaggio dentro il sottobosco più curioso dell’editoria italiana, oscillando tra aneddoti, memorie e riflessioni sul nostro immaginario collettivo. «A differenza dei libri belli, che esponiamo con orgoglio nelle nostre librerie, quelli brutti parlano davvero di no. Oggetti editoriali nati e consumati in fretta, spesso privi di pretese artistiche, diventano, proprio per questo, fotografie sincere dell’epoca che li ha prodotti. Da qui la volontà di collezionarli, leggerli, e infine raccontarli», spiega Auroro Borealo (alias Francesco Roggero). Accanto a lui, Zanetti ascolta, incalza, rilancia.
Sullo schermo sfilano quindi le copertine di una decina di libri, scelti per l’occasione con titoli assurdi e surreali o spaccati di realtà. Come i Fumetti del Leghista, pubblicati negli anni Novanta da Renzo Barbieri, con gadget d’epoca o L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio, il libro che raccoglie i cinquantamila messaggi inviati a Silvio Berlusconi dopo l’aggressione in piazza Duomo del 2009.
Gli spin doctor li trasformarono in un volume che, nelle parole di Auroro, «è una cartina tornasole della Seconda Repubblica». Ne legge alcuni passi: un mosaico di affetto, pathos e retorica che restituisce un pezzo d’Italia.
Lo scoop: il primo libro di Jovanotti lo scrisse Franco Zanetti
La rivelazione che strappa l’applauso più caldo arriva sul finale. Auroro mostra il libro Yo, Brothers and Sisters!, pubblicato nel 1988 in piena esplosione mediatica di Jovanotti. E racconta che a scriverlo — partendo da registrazioni e appunti — fu proprio Franco Zanetti, allora redattore del mensile legato a Radio Deejay. Zanetti conferma: «Lorenzo parlava velocissimo, divagava. Io ho solo cercato di rispettare il suo ritmo». Un frammento di cultura pop che racconta l’Italia degli anni Ottanta più di molte analisi sociologiche. La serata si chiude tra domande, firme e una lunga fila di curiosi intorno al tavolo dei libri.
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Per gli amanti della musica (e non solo) segnaliamo il prossimo appuntamento della rassegna Spiegami. Appuntamento il 27 gennaio a Materia con Samantha Colombo e l’incontro “Come si racconta il mondo attraverso la musica”.
Giornalista, etnomusicologa e autrice, Samantha Colombo esplora i legami tra pratiche musicali, geografie umane e atti di resistenza civile. Per farlo ha adottato il formato della newsletter, dando vita ai Dispacci. Oggi racconta il suo metodo: un modo per leggere il mondo attraverso tracce, voci, ritmi e memorie che emergono dagli spazi musicali, nonché un invito a riconoscere nella musica la capacità di catturare la profondità del presente.
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