Storica fusione a Varese tra Circolobizzozero e Cooperativa Centro: ora unite due anime sociali del rione
Approvata all'unanimità l'incorporazione tra i due enti fondati tra Otto e Novecento. Un progetto atteso da oltre un secolo evita la dispersione del patrimonio comune
Lunedì 15 dicembre, alle 18, è stata scritta una pagina importante nella storia del rione varesino di Bizzozero: nel salone polivalente del Circolobizzozero, e alla presenza del notaio Domenico Chiofalo, i soci del Circolobizzozero e della Cooperativa Bizzozero Centro hanno deliberato all’unanimità la fusione tra i due storici enti bizzozeresi.
Due anime storiche del Rione finalmente pronte ad unirsi
Il Circolobizzozero (giuridicamente Società Cooperativa a responsabilità limitata), vanta una tradizione che risale al 1877, anno della sua fondazione come Società di Mutuo Soccorso tra gli Agricoltori e gli Operai di Bizzozero. Con un’eredità che lo rende la realtà sociale più antica del rione dopo la parrocchia, il Circolo è proprietario dell’immobile di via Monte Generoso 7, oggi polo di aggregazione che ospita un ristorante, un salone polivalente e il parco giochi Pompeo Cambiasi.
La Cooperativa Bizzozero Centro, fondata nel 1904, nacque originariamente con un’impronta socialista come cooperativa di consumo (storicamente contrapposta alla cooperativa “bianca” di piazza Sant’Evasio). Terminata la sua funzione originaria, negli ultimi anni l’ente si era dedicato esclusivamente all’amministrazione degli stabili di proprietà, ubicati in piazza Statuto.
È stata proprio la mutata attività della Cooperativa Bizzozero Centro, non più prettamente mutualistica, ad esporre l’ente al rischio di scioglimento, con la conseguente possibilità di incameramento del proprio patrimonio immobiliare da parte di un fondo nazionale.
Per scongiurare il rischio che “il frutto del lavoro e dell’impegno di generazioni di bizzozeresi potesse andare perso per la comunità locale”, come si legge nelle motivazioni, si è arrivati all’accorpamento. Questo risultato è stato reso possibile grazie al paziente lavoro del geometra Dino Visconti, membro del Consiglio di Amministrazione di entrambe le cooperative e figura chiave nel processo.

Si realizza così un disegno già ipotizzato all’inizio del ‘900, e addirittura spinto dai locali gerarchi fascisti senza successo: un’unione che, per decenni, non era riuscita a superare l’orgogliosa resistenza dei soci del passato, divisi e aspramente contrapposti.
Sotto la regia del geometra Ezio Gatti, lunedì sera si sono riuniti 16 soci della Cooperativa Bizzozero Centro e 21 soci del Circolobizzozero per approvare la fusione, che tecnicamente prende la forma dell’incorporazione della Cooperativa Bizzozero Centro nel Circolobizzozero.
Le formalità burocratiche richiederanno ora circa 30-40 giorni. Successivamente, presumibilmente a febbraio, sarà indetta un’assemblea straordinaria della “nuova” cooperativa, fondamentale per rinnovare il Consiglio di Amministrazione e per eleggere un nuovo presidente che guiderà l’ente unificato.
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