Cambiano i marchi ma non la Befana: anche quest’anno il Cral di Cassinetta porta i doni ai figli dei lavoratori
La tradizione che dura da 70 anni, da quando Giovanni Borghi fondò il “dopolavoro” della sua Ignis: e non si è mai spenta, pur cambiando lo stabilimento più volte "bandiera"
Erano gli anni del boom, quelli dell’Italia del miracolo economico, quando Giovanni Borghi, patron sempre attento al benessere della “sua” gente e visionario nei suoi progetti, istituì il Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori, noto ancora oggi come CRAL.
Oltre alla miriade di attività sportive e culturali nate in seno all’associazione, per i figli dei dipendenti si sarebbe assicurato che la Befana portasse zucchero e doni, e ci sarebbe stata una grande festa, ogni anno. Ingaggiò persino Sbirulino – il Commendatore era un grande fan di Sandra Mondaini – per allietare i piccoli partecipanti ed i loro genitori.
Da allora la Befana è tornata puntualmente ogni anno a Cassinetta, quale che fosse la bandiera ai cancelli o la nazionalità della proprietà: prima Ignis, poi IRE, poi l’olandese Philips, l’americana Whirlpool, oggi la turca Beko.«Non è stato semplice spiegare ai vertici turchi chi o cosa fosse la Befana, un’usanza ignota nella loro cultura, ma hanno capito benissimo e dimostrato interesse verso questa tradizione, assicurando il loro sostegno» spiega Michele Zambotti, presidente del CRAL Beko e direttore della fabbrica.

Così la Befana 2026 è tornata nello spazio mensa centrale del grande stabilimento, per allietare grandi e piccini con uno spettacolo mozzafiato e magnetico di clown, maghi e giocolieri a cura dei bravissimi animatori di Samarcanda. Inoltre trucca-bimbi, gonfiabili, dolci e bibite e naturalmente i doni da ritirarsi in base all’età, suddivisi tra maschi e
femmine.
Aggiunge Vittorio Fogliadini, coordinatore del CRAL «Quest’anno abbiamo aperto la partecipazione ai bambini dei comuni limitrofi alla nostra fabbrica, Ternate, Varano Borghi e Biandronno, oltre ai piccoli ospiti della casa Mater Orphanorum di Comabbio, in omaggio all’attenzione e all’amore che Giovanni Borghi aveva per il
territorio». In tutto circa 200 bambini accompagnati dai genitori, e talvolta anche dai nonni, che si sono inoltre impegnati nel disegnare il loro personalissimo elettrodomestico del futuro.

“Al di là delle vicissitudini aziendali e dei vari tavoli ancora aperti, nodi da risolvere e questioni da chiarire riguardo al futuro della fabbrica, dei suoi dipendenti e di tutto l’indotto, il CRAL Beko continua a unire i lavoratori di Cassinetta attraverso lo sport, la cultura e il tempo libero, aprendosi al territorio come ha sempre fatto e come dimostrano le nuove sezioni come quella dell’Hockey e la partecipazione di tanti giovani” spiega la nota del Cral segnalando la parentesi felice di serenità e gioia, che porta uno sguardo positivo, per un giorno, verso il futuro.
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