Controllo del vicinato, anche Cazzago Brabbia firma il protocollo: sono 71 i comuni nel progetto
Il sindaco Davide Bossi ha siglato l'intesa in Prefettura a Varese davanti al Prefetto Pasquariello. Salgono le adesioni in provincia per il modello di sicurezza che coinvolge direttamente i cittadini
La rete della sicurezza partecipata si allarga e raggiunge le sponde del Lago di Varese. Nella mattinata del 15 gennaio, il sindaco di Cazzago Brabbia, Davide Bossi, ha sottoscritto presso la Prefettura di Varese il protocollo d’intesa per il progetto “Controllo del Vicinato”.
La firma è avvenuta alla presenza del Prefetto Salvatore Pasquariello, suggellando l’adesione di Cazzago a un documento già stipulato nell’ottobre 2023 da una cinquantina di amministrazioni locali e ora in costante crescita.
I numeri della provincia
Con l’ingresso di Cazzago Brabbia (paese con poco più di 700 abitanti), il numero dei Comuni della provincia di Varese che hanno scelto di adottare questo strumento sale a 71. Un dato significativo che testimonia come la sicurezza sia sempre più percepita dai cittadini come un diritto primario e una componente essenziale della qualità della vita.
Il protocollo, approvato dal Ministero dell’Interno e concordato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è giunto al suo secondo triennio di applicazione, dopo una prima positiva esperienza avviata nel 2019.
Come funziona il progetto
Il “Controllo del Vicinato” non si sostituisce alle Forze dell’Ordine, ma punta sulla collaborazione attiva dei residenti. Attraverso la costituzione di gruppi locali, i cittadini sono chiamati a: Osservare con attenzione ciò che accade nel proprio quartiere; Segnalare situazioni sospette o anomalie alle autorità competenti; Rafforzare il senso di comunità e la solidarietà tra vicini.
Un modello in espansione
Dopo la sottoscrizione collettiva del 2023, l’interesse verso questa iniziativa non si è fermato. La Prefettura di Varese continua a ricevere manifestazioni di interesse da parte di altri sindaci, segno di un modello che funziona e che mira a creare una rete capillare di prevenzione su tutto il territorio provinciale.
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