“Capirsi tra pari”: dentro il gruppo di auto‑aiuto di Arete a Varese per chi soffre di depressione e ansia

Nato nel 2000, offre uno spazio in via Maspero 20 dove ritrovarsi e parlare, scambiarsi informazioni ed esperienze. Un luogo dove il gruppo fa la forza

arete

Nel cuore di Varese, da oltre vent’anni, Arete Varese Onlus è un punto di riferimento per chi soffre di depressione, ansia e disturbi di panico. L’associazione nasce nel 2000 da un’idea di Giuliana Iannella, che fonda il primo gruppo di aiuto e, grazie alla collaborazione del Comune, ottiene , in via Maspero 20, uno spazio dedicato dove incontrarsi e dare forma a una comunità di sostegno reciproco. (foto tratta dalla pafina FB dell’associazione Arete)

Una storia nata dall’esperienza dei pazienti

Arete è aperta a persone che hanno sperimentato disturbi dell’umore e d’ansia, magari hanno affrontato un percorso di cura e oggi hanno sentono l’esigenza di ancorarsi saldamente. È un gruppo di aiuto aiuto dove ascolto e sostegno sono condivisi, il racconto delle proprie esperienze funge da faro o sprone per gli altri . È un modo di affrontare le proprie fragilità tra pari, senza interventi specialistici, una cultura della salute mentale che si sta diffondendo in tutta Europa.

“Ci incontriamo per parlare e capirci”: la voce di Giusy

Giusy, volontaria e partecipante dal 2012, racconta cosa accade negli incontri del gruppo di auto‑aiuto: «Ci troviamo per chiacchierare ed esporre quello che viviamo. Non facciamo corsi né lezioni, ma ci confrontiamo e abbiamo uno scambio di idee su cosa abbiamo fatto per migliorare, ci chiediamo e ci diamo consigli».

Sedute in cerchio, meno di una decina di persone, parlano liberamente, se se la sentono, con tempi di dialogo omogenei, in modo che tutti abbiano la possibilità di intervenire.

Prima della pandemia il gruppo era più numeroso. Il Covid e la diffusione dei gruppi online hanno cambiato abitudini e presenze. «La solitudine a cui siamo stati costretti – spiega Giusy – ci ha fatto capire che ci si può aiutare anche in altri modi, ma noi continuiamo a credere molto nell’incontro in presenza». L’età media è piuttosto alta: «Siamo abituati a vederci regolarmente, è una dimensione che abbiamo imparato nel tempo, mentre i più giovani spesso cercano sostegno in rete. Ma il valore della vicinanza resta unico».

Un gruppo senza “cattedra”: solo pari che si aiutano

Gli incontri del gruppo di auto‑aiuto il giovedì alle 18 si svolgono senza alcuna figura professionale a dirigere la conversazione: non è uno spazio di terapia strutturata. «Da noi non si affronta un percorso sanitario – sottolinea Giusy – ma ci si incontra per un vero auto‑aiuto: tiriamo fuori difficoltà personali, condividiamo pensieri e certezze senza imporre niente a nessuno».

Chi partecipa racconta di aver trovato una “struttura” dove poter esternare il malessere ed essere capito: «Chi non ha sofferto non si rende conto di cosa sia la depressione o l’ansia – racconta Giusy –  Nel gruppo, invece, ci si riconosce nelle stesse onde emotive: non parliamo solo di malattia, ma soprattutto di malessere, e il fatto di affrontarlo insieme è fondamentale». Anche quando i suggerimenti non sono “perfetti”, rimangono comunque in sintonia con chi ascolta: «Le risposte, anche se non sempre adeguate al momento, mostrano vicinanza e questo aiuta moltissimo».

Dove, quando e come partecipare

Il gruppo di auto‑aiuto di Arete Varese si riunisce tutti i giovedì alle ore 18.00 presso la sede dell’associazione in via Maspero 20 a Varese, dove è disponibile anche un parcheggio interno. Ogni seduta dura circa un’ora e mezza ed è pensata per permettere a tutti di avere il proprio spazio di parola, nel rispetto di una sola regola fondamentale: dare possibilità di esprimersi a ciascun partecipante.

Per informazioni, per conoscere meglio l’associazione o per chiedere come partecipare agli incontri, è possibile contattare Arete Varese Onlus:

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Pubblicato il 27 Gennaio 2026
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