“Anime violate” e l’inganno dell’amore online
Proiettato a Materia il documentario di Matteo Balsamo che racconta le truffe affettive online attraverso le storie delle vittime, tra manipolazione psicologica, isolamento e vergogna
Un viaggio duro e necessario dentro il lato più oscuro delle relazioni online e delle truffe affettive. Mercoledì 29 gennaio, a Materia Spazio Libero, è stato proiettato Anime violate, il documentario di Matteo Balsamo che dà voce a uomini e donne rimasti intrappolati in sofisticati meccanismi di manipolazione emotiva e finanziaria.
Il film racconta storie autentiche, diverse tra loro ma accomunate da uno stesso schema: falsi profili, relazioni costruite con pazienza e precisione, richieste di aiuto che si trasformano gradualmente in richieste di denaro. Un vero e proprio “copione”, come è stato spiegato nel corso del dibattito finale, adattato su misura a ogni vittima dopo una fase iniziale di studio e ascolto.
Durante l’incontro, Balsamo ha sottolineato come il lavoro di ricerca sia stato lungo e complesso, fatto soprattutto di ascolto. Molte testimonianze non sono entrate nel documentario perché il dolore era ancora troppo vivo. «Solo il cinque per cento delle vittime denuncia – è emerso – e tra gli uomini la percentuale è ancora più bassa». A frenare è soprattutto la vergogna, aggravata dal giudizio sociale e, spesso, dall’isolamento da parte di amici e familiari.
Ad intervenire è stata anche Stefania Soldà, rappresentante dell’associazione ACTA – Associazione Contro le Truffe Affettive, che da anni supporta le vittime di truffe affettive. Le sue parole hanno restituito la profondità della devastazione subita: non solo economica, ma anche emotiva e sociale. «Quello che si vede è solo la punta dell’iceberg – ha spiegato – sotto c’è un mondo fatto di solitudine, senso di colpa e paura». In alcuni casi estremi, è stato ricordato, le conseguenze arrivano fino al suicidio.
Nel dibattito si è parlato anche delle difficoltà legate alle denunce, spesso contro ignoti e con reti criminali internazionali difficili da smantellare, e delle nuove minacce legate all’uso dell’intelligenza artificiale, che rende ancora più credibili profili e identità false. Fondamentale, è stato ribadito, è conservare messaggi e prove e rivolgersi a punti di riferimento competenti.
La serata ha voluto andare oltre la cronaca sensazionalistica, spesso concentrata solo sulle cifre perse, per restituire dignità alle vittime e provare a scardinare i pregiudizi. Un obiettivo che Anime violate riesce a centrare, portando alla luce una realtà diffusa e ancora poco compresa.
L’incontro si è chiuso con l’auspicio di continuare a parlare di questi temi, perché solo rompendo il silenzio è possibile prevenire nuove truffe e sostenere chi ne è rimasto vittima.
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