L’umanità oltre l’emergenza: il ringraziamento di una famiglia in lutto ai soccorritori di Varese
Ci stringiamo al dolore della famiglia Casoli per la perdita del caro congiunto e ci uniamo al loro ringraziamento verso il personale di soccorso, medico, infermieristico e dell'obitorio
In un mondo dove la cronaca corre veloce tra numeri e statistiche, spesso dimentichiamo che dietro ogni intervento d’urgenza ci sono persone che incontrano altre persone nel momento più vulnerabile della loro vita.
La professionalità di un medico o di un infermiere non si misura solo dalla rapidità delle manovre di rianimazione, ma anche dalla capacità di restare umani quando la medicina raggiunge il suo limite.
Riceviamo e pubblichiamo una lettera che ci è giunta in redazione da parte di una lettrice. È il racconto di un dolore improvviso, avvenuto a Varese sabato 31 gennaio, ma è anche una testimonianza di gratitudine verso chi, pur lavorando nel silenzio e nell’ombra dell’emergenza, ha saputo trasformare un momento di buio totale in un gesto di profonda vicinanza.
Quando la tecnica non può più salvare una vita, è l’empatia a prendersi cura di chi resta. Ed è proprio questo “trattamento umano”, come lo definisce la nostra lettrice, a fare la differenza tra un trauma asettico e un addio dignitoso.
La lettera:
“Buongiorno,
sabato mio fratello, che aveva 45 anni è morto improvvisamente di infarto. Sono intervenuti i sanitari AREU che si sono presi cura di lui.Una volta giunti in ospedale a Varese, ci sono stati vicini, così come il dottore e l’infermiera presenti. Ci hanno dato la terribile notizia del decesso con molto tatto e si sono messi a nostra disposizione con molta umanità. Anche il personale dell’obitorio si è dimostrato attento, disponibile e rispettoso della nostra sofferenza infinita.
Siamo tuttora devastati dal dolore, ma aver ricevuto un trattamento così attento e umano ha accarezzato i nostri cuori, soprattutto in un momento così drammatico.
Grazie.”
Patrizia Casoli e famiglia
Ci stringiamo al dolore della famiglia Casoli per la perdita del caro congiunto e ci uniamo al loro ringraziamento verso il personale dell’AREU, dell’Ospedale di Varese e del personale addetto, che ogni giorno dimostrano come l’eccellenza sanitaria passi inevitabilmente dal cuore.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Felice su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
Fabio Rocchi su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.