Alla Studi Patri di Gallarate una giornata per fare il punto sull’archeologia del territorio varesino

Sabato il convegno che presenterà gli aggiornamenti scientifici su diversi siti della provincia di Varese. "Un aggiornamento a 17 anni dall'evento del 2009"

Lagozza Besnate

Sabato 18 aprile il Museo della Studi Patri di Gallarate ospiterà “La ricerca archeologica nel territorio varesino”, una giornata di studi che riunirà studiosi, istituzioni e operatori del settore per condividere risultati, aggiornamenti e prospettive sulle attività archeologiche della provincia.

L’iniziativa si inserisce in un momento particolarmente significativo per la Società Gallaratese Studi Patri, che nel 2026 celebra due ricorrenze importanti: i 130 anni dell’associazione e i 100 anni dall’apertura del museo di via Borgo Antico, realizzato negli ultimi resti del convento duecentesco dei francescani. Un doppio anniversario che trova proprio in questo appuntamento uno dei momenti centrali dell’anno. «È una delle due iniziative più importanti di questo 2026 – spiega Matteo Scaltritti, direttore del museo – perché questa giornata nasce con l’obiettivo di creare un’occasione di confronto tra tutti gli operatori del settore archeologico che lavorano sul nostro territorio».

Il valore dell’evento emerge anche dalla rete di soggetti coinvolti. Accanto alla Studi Patri, infatti, la giornata è organizzata con la Soprintendenza, e vede la partecipazione di università, istituti di ricerca e musei civici della provincia. «La risposta al nostro invito è stata molto ampia – prosegue Scaltritti – e dimostra ancora una volta il ruolo riconosciuto alla Studi Patri come punto di riferimento per l’archeologia del territorio». Una funzione che nel tempo si è consolidata, rendendo il museo gallaratese un luogo di incontro e di sintesi tra ricerca scientifica e valorizzazione culturale.

L’appuntamento del 18 aprile s’inserisce in una tradizione ormai consolidata. Già nel 2009, infatti, era stato organizzato un convegno con lo stesso titolo, i cui atti furono pubblicati nel primo numero della nuova serie della rivista “Radici”. «Quella esperienza – ricorda Scaltritti – sottolineava il ruolo fondativo dell’archeologia per la Studi Patri. Oggi, a distanza di 17 anni, proponiamo un aggiornamento per fare il punto della situazione».

Un aggiornamento che arriva in un momento particolarmente dinamico per la ricerca archeologica nel Varesotto. Negli ultimi anni, e soprattutto nel corso dell’ultimo periodo, si è registrato un significativo incremento delle attività di scavo e di studio. «Era da tempo che non si vedeva una tale intensità di ricerche sul territorio», sottolinea il direttore, evidenziando come la giornata di studi rappresenti anche un’occasione per mettere in relazione dati, metodologie e interpretazioni.

Guardando ancora più indietro, l’iniziativa si inserisce in una lunga storia di attenzione al patrimonio archeologico locale. Già nel 1980 la Studi Patri aveva promosso una mostra dedicata alla ricerca archeologica in Lombardia, con un focus su siti che ancora oggi restano centrali nel dibattito scientifico, come Arsago Seprio, Castelseprio, l’area dei laghi varesini e Golasecca. «Sono temi che ritornano – conclude Scaltritti – a conferma di una continuità di interesse e di studio che attraversa i decenni».

La giornata, a ingresso libero, si articolerà tra relazioni scientifiche, aggiornamenti sui principali siti archeologici e una tavola rotonda conclusiva, offrendo al pubblico e agli addetti ai lavori un quadro aggiornato e condiviso dello stato della ricerca archeologica nel territorio varesino. Un’occasione per comprendere meglio le radici del territorio e il lavoro, spesso poco visibile, che contribuisce a riportarle alla luce.

Il programma completo

Il programma prevede una serie articolata di relazioni che restituiscono un quadro aggiornato e diffuso delle ricerche in corso sul territorio.

Dopo i saluti istituzionali delle ore 9, a partire dalle 9.30 verranno presentati gli aggiornamenti sulle ricerche archeologiche alla Lagozza di Besnate, a cura di Daniela Locatelli e Stefano Rossi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Seguirà un intervento dedicato al progetto “Neobodio open air museum. Verso un museo delle palafitte”, presentato da Barbara Cermesoni dei Musei Civici di Varese e da Cristiano Brandolini di BranArt e del Civico Museo Archeologico e Paleontologico di Arsago Seprio.

Alla Lagozza di Besnate viene alla luce la passerella preistorica di accesso al villaggio di palafitte

La mattinata proseguirà con un approfondimento sugli “ornitomorfi delle situle di guerriero di Sesto Calende”, illustrato da Mauro Squarzanti del Civico Museo Archeologico di Sesto Calende, e con la relazione sul nucleo abitato di Cascina Testa a Sesto Calende, che propone una revisione dei dati di scavo e l’analisi dei materiali, a cura dell’archeologa e ricercatrice indipendente Michela Ruffa.

Dopo la pausa, i lavori riprenderanno alle 11.30 con l’intervento di Gabriella Tassinari dell’Università degli Studi di Milano, dedicato alla riscoperta dei piccoli “tesori” del Museo di Gallarate, con particolare riferimento alla necropoli romana di Fagnano Olona. A seguire, Anna Bernardoni del Civico Museo Archeologico di Angera ed Elena Sommariva della Biblioteca Civica di Angera presenteranno “Scavare dove non c’è terra: l’archeologia ad Angera attraverso gli archivi”, mentre Cristiano Brandolini tornerà con una relazione sulla necropoli longobarda di Arsago Seprio, illustrando nuovi dati e una ricostruzione del paesaggio.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, Luca Polidoro del Parco Archeologico di Castelseprio presenterà le novità e gli aggiornamenti sugli scavi e le ricerche in corso nel sito. Seguirà l’intervento di Marta Licata dell’Università dell’Insubria, che affronterà il tema delle “tracce di vita antica”, con un focus sui siti bioarcheologici della provincia di Varese tra ricerca e valorizzazione.

Il programma continuerà con la relazione di Emanuele Intagliata dell’Università degli Studi di Milano, dedicata ai risultati delle indagini all’oratorio di San Vincenzo a Sesto Calende, e con l’intervento su Castiglione Olona, incentrato sulle indagini alla Collegiata e sui dati preliminari relativi all’antico castrum, presentato da Daniela Locatelli della Soprintendenza insieme a Sabrina Luglietti, Federica Pruneri, Matilde Vanetti e Alice Faccin di Archeo Solutions.

La giornata si concluderà alle 16 con una tavola rotonda finale, momento di sintesi e confronto tra i relatori e gli operatori del settore.

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 13 Aprile 2026
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