Palazzo Cicogna si prepara al grande evento
Dal Prado di Madrid e da Budapest, dagli Uffizi di Firenze e dal Louvre opere straordinarie in arrivo per la mostra dedicata a Daniele Crespi
Giornata
di importanti arrivi ieri 25 aprile al Museo di Palazzo Cicogna per la mostra
“Daniele Crespi un grande pittore del Seicento lombardo”.
Nonostante
la giornata festiva, infatti, all’interno del Museo, a porte chiuse, allestitore,
segreteria scientifica, restauratori e staff comunale hanno lavorato senza
interruzione perchè erano in arrivo molte delle opere della mostra annunciata.
In particolare sono state consegnate opere della Chiesa di S. Alessandro e
della Galleria Arcivescovile di Milano.
Ma
gli arrivi più emozionanti hanno riguardato la stupenda “Deposizione” (nella foto) del Museo
di Belle Arti di Budapest sbarcata a Busto Arsizio dopo più di ventiquattro ore
di viaggio dalla capitale ungherese.
E’
interessante sapere che opere di quest’importanza viaggiano con un
accompagnatore, in questo caso un curatore del museo il dott. Miklòs Gàlos. La
sua funzione è quella di assicurarsi all’apertura delle casse climatizzate riguardo
lo stato del dipinto che viene controtestimoniato dal restauratore incaricato
dall’Amministrazione Comunale.
I
due esperti verificano lo stato di fatto dell’opera, eventuali problematiche
preesistenti, eventuali defaillance di colore: si concorda quindi lo stato in cui l’opera viene affiata alla
mostra. Lo stesso curatore presiede
all’affissione a muro del dipinto che non verrà più mosso fino alla fine
dell’esposizione.
Naturalmente
nella sala prescelta dal curatore – determinata dal percorso cronologico di
Daniele Crespi – è già in azione uno strumento di climatizzazione che
garantisce le condizioni ideali di temperatura e umidità.
Inoltre,
nella notte tra il 25 ed il 26 aprile, direttamente da Madrid, è arrivato un
altro dei quadri simbolo di Daniele Crespi: la stupenda “Pietà” del Prado che
costituirà una delle principali attrattive della mostra. Anche in questo caso,
l’opera che ha affrontato un lungo viaggio di un giorno e mezzo, è accompagnata
da un responsabile, il dott. Gonzalèz Navarro e da una scorta di sicurezza.
Ancora
una volta si conferma il grande impegno di Busto Arsizio per dare vita a un
esposizione in cui un pittore, ritenuto nella tradizione cittadino bustocco,
potrà essere conosciuto in tutto il suo percorso artistico e di cui si potranno
vedere a confronto opere normalmente collocate a grande distanza.
Da
questa mostra e dagli studi del catalogo emergeranno conferme e novità che si
preannunciano interessanti per gli studiosi. Il grande pubblico invece potrà
vedere a Busto Arsizio una mostra di dimensioni e valore mai allestita
prima.
Nei prossimi giorni sono attese – tra le altre opere – l’autoritratto
della Galleria degli Uffizi e in aereo da Parigi i disegni del Louvre.
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