Prevenzione e partecipazione: nasce a Varese “DesTEENazione”, il nuovo hub per gli adolescenti

Inaugurato lo spazio multifunzionale dedicato ai giovani tra gli 11 e i 21 anni. Il progetto, secondo in Lombardia solo a Milano, punta su educazione di strada, supporto scolastico e coinvolgimento delle famiglie con un fondo di 3,5 milioni di euro

Un nuovo punto di riferimento per le giovani generazioni sorge nel cuore di Varese. È stato inaugurato ufficialmente il progetto “DesTEENazione”, uno spazio multifunzionale nato per intercettare i bisogni degli adolescenti e rispondere alle sfide della fragilità giovanile attraverso una strategia basata sulla prevenzione e sulla partecipazione attiva. Presenti tra le autorità la giunta del Comune di Varese al completo (compresa la sindaca dei ragazzi Angelica Spano, alunna della scuola secondaria di primo grado Don Rimoldi), il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello e il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini.

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Il progetto ha ottenuto un prestigioso riconoscimento a livello regionale, classificandosi al secondo posto in Lombardia per qualità e struttura, preceduto solo dal capoluogo milanese.

Un investimento per il futuro

L’iniziativa poggia su una solida base economica e professionale:

Fondi: un finanziamento triennale di circa 3,5 milioni di euro, derivante dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dal Fondo Sociale Europeo Plus e dal Piano Nazionale Inclusione.

Personale: una squadra di circa 30 operatori, tra cui educatori, psicologi e mediatori, che garantiranno una copertura capillare sia all’interno della struttura che sul territorio.

Rete: il progetto vede la collaborazione di 11 cooperative, con la Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione nel ruolo di capofila, insieme a numerose associazioni locali.

Oltre le mura: educazione di strada e scuole

“DesTEENazione” non è solo un luogo fisico, ma un presidio mobile. Gli educatori di strada presidieranno il centro cittadino e i quartieri per 25 ore settimanali, garantendo una presenza quotidiana a supporto dei ragazzi. Parallelamente, il progetto opererà attivamente all’interno di quattro istituti scolastici (tra medie e superiori) con oltre 80 ore settimanali di attività dedicate. Desteenazione apre nell’ex centro diurno di via Maspero

I commenti all’inaugurazione

Davide Galimberti, sindaco di Varese, ha evidenziato come l’apertura di questo centro rappresenti un momento di svolta per le politiche giovanili della città: «Il nuovo hub è un luogo dove i ragazzi possono esprimersi liberamente e costruire il proprio futuro attraverso il confronto e l’aggregazione. È un progetto che fa parte di una visione più ampia di recupero degli spazi cittadini, trasformando un vecchio locale in un centro moderno e funzionale grazie ai fondi ministeriali. Come amministrazione abbiamo l’urgenza di fornire ai giovani luoghi di socialità protetti ma stimolanti, per contrastare l’isolamento e favorire il benessere psicologico dopo gli anni difficili dell’emergenza sanitaria».

Desteenazione apre nell’ex centro diurno di via Maspero

Angelica Spano, sindaca dei ragazzi (Scuola Media Don Rimoldi) ha espresso l’entusiasmo per la nascita di questo punto di riferimento: «Ringrazio l’amministrazione per aver creato uno spazio che i ragazzi sentono come “proprio”, un’alternativa sicura alla strada o al chiuso delle proprie stanze. È importante avere un centro dove poter proporre idee e attività, sentendosi ascoltati dagli adulti e dalle istituzioni. Spero diventi un punto di incontro tra diverse realtà scolastiche e di quartiere, rafforzando l’amicizia tra i coetanei».

L’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Varese Roberto Molinari ha spiegato come è nata l’idea di destinare questo spazio ai giovani e quali saranno le figure professionali coinvolte: «Lo spazio era precedentemente dedicato al centro anziani. Con lo spostamento di quest’ultimo nella nuova sede di piazzale Kennedy, l’amministrazione ha deciso di dare una nuova vita al locale, orientandolo verso le esigenze dei giovani. Il progetto è stato reso possibile grazie a un finanziamento del Ministero di circa 3 milioni e mezzo di euro, focalizzato sulla prevenzione e sul benessere delle nuove generazioni. Lo spazio non sarà solo un luogo di aggregazione, ma un centro sicuro dove i ragazzi potranno crescere in autonomia seguiti da educatori, assistenti sociali e psicologi. Il centro sarà anche un punto di riferimento per le famiglie, con attività dedicate al dialogo tra genitori e figli».

Giuseppe Carcano, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese ha contestualizzato il progetto all’interno del percorso educativo dei ragazzi: «”DesTEENazione” è uno strumento chiave per combattere l’abbandono scolastico, offrendo ai giovani un luogo dove sentirsi protagonisti anche al di fuori delle mura scolastiche. Mi piace l’approccio del centro, che non si limita a ospitare i ragazzi ma li coinvolge attivamente nella creazione delle attività, rendendoli “attori” del proprio tempo libero. Auspico una collaborazione sempre più stretta tra il Carrozze Hub e gli istituti secondari della città per intercettare precocemente le situazioni di fragilità».

Andrea Civati, assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Varese ha illustrato la visione urbana dietro il recupero della struttura: «Il recupero di un immobile precedentemente sottoutilizzato in una zona strategica rappresenta una forma di “urbanistica sociale”, dove la qualità degli spazi influisce direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. La scelta di grandi vetrate e ambienti luminosi mira a rendere il centro permeabile alla città, eliminando le barriere tra interno ed esterno e invitando i giovani a entrare. Mi piace sottolineare l’efficienza dei lavori, che hanno permesso di restituire alla città un bene pubblico in tempi rapidi e con un uso oculato delle risorse. Ora tocca a voi ragazze e ragazzi viverlo, frequentarlo, animarlo e utilizzarlo con le vostre modalità, nel rispetto dell’ambiente e degli spazi, ma facendo vostro questo spazio nella maniera più completa possibile».

Daniela Germi, responsabile dell’ufficio progettazioni dell’assessorato ai servizi sociali di Varese, ha illustrato i dettagli operativi e la rete di collaborazione dietro all’iniziativa: «Il bando “Destinazione” finanzia progetti di prevenzione rivolti a ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 21 anni. Oltre all’aggregazione libera, verranno offerti laboratori con maestri d’arte, percorsi di orientamento al lavoro, educative di strada sul territorio e interventi nelle scuole superiori. Il progetto vede coinvolte ben 11 cooperative in co-progettazione, con la Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione nel ruolo di capofila, insieme a numerosi altri soggetti del territorio. L’accesso allo spazio è libero e volontario per tutti i ragazzi».

Il presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, ha espresso il suo sostegno al progetto “DesTEENazione” con un commento che sottolinea il valore della collaborazione territoriale per il benessere dei giovani: «Il successo di questo spazio sia il risultato di un lavoro di squadra tra le istituzioni e le realtà del terzo settore. È un investimento fondamentale per il futuro del territorio, volto a creare luoghi sicuri di crescita e confronto per i ragazzi. L’impegno della Provincia c’è e ci sarà sempre nel sostenere iniziative che mettono al centro le esigenze delle nuove generazioni, favorendo la loro partecipazione attiva nella comunità».

Luca Compri, architetto responsabile delle ristrutturazioni ha descritto l’approccio tecnico e la visione estetica che hanno guidato il recupero della struttura: «Il progetto è nato quasi per caso ed è stato realizzato in collaborazione con il collega Paolo Carlesso e gli uffici del PNRR di Varese. L’intervento è stato caratterizzato da una grande ottimizzazione delle risorse, con un costo inferiore ai 500 euro al metro quadro e tempi di esecuzione molto rapidi (circa 20 giorni prima della consegna). L’idea principale è stata quella di creare spazi flessibili, ampi e molto luminosi, offrendo ai ragazzi la libertà di organizzarli secondo le proprie necessità».

Protagonismo giovanile e supporto alle famiglie

La parola chiave del progetto è partecipazione. L’obiettivo non è solo offrire servizi, ma dare voce ai desideri dei ragazzi, creando organismi di coordinamento formati dagli stessi giovani che frequentano lo spazio.

Un’attenzione particolare sarà rivolta anche ai genitori, fornendo loro uno sportello di ascolto e orientamento per affrontare le complessità della crescita dei figli.

Lo spazio, ricavato nei locali che precedentemente ospitavano il centro anziani, sarà aperto con orari flessibili, inclusa l’intera giornata del sabato, per adattarsi il più possibile alle esigenze della comunità giovanile varesina.

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Pubblicato il 21 Aprile 2026
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