Pizzica salentina, al via nuove proposte di Varese Corsi
Per l’autunno sono in partenza tre percorsi dedicati alla Pizzica Salentina: una pratica gratuita il 26 settembre; il corso Pizzica Salentina (Base), in partenza dal 1° ottobre e Pizzica Salentina (Coreutica), sempre dal 1° ottobre, per approfondirne tecnica, linguaggio e dimensione espressiva
La Pizzica Salentina è ritmo, energia e tradizione. Una danza coinvolgente, capace di unire movimento, musica e cultura popolare, che oggi continua a conquistare persone di tutte le età (immagine realizzata con l’AI).
Con Varese Corsi sarà possibile scoprirla e approfondirla grazie alla guida di Silvia Laudisio e Paolo Melgiovanni, insegnanti qualificati e accomunati da una lunga esperienza e da una profonda passione per le danze popolari.
Per l’autunno sono in partenza tre percorsi dedicati alla Pizzica Salentina: una pratica gratuita il 26 settembre; il corso Pizzica Salentina (Base), in partenza dal 1° ottobre e pensato anche per chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questa danza; e Pizzica Salentina (Coreutica), sempre dal 1° ottobre, per approfondirne tecnica, linguaggio e dimensione espressiva.
Le pratiche mensili rappresentano un’importante occasione di incontro che completa e arricchisce la proposta formativa. Si tratta di serate in cui musica e danza diventano protagoniste, creando uno spazio di condivisione autentica. L’atmosfera richiama quella di una piazza salentina: un luogo vivo in cui si balla, si conversa, si intrecciano relazioni e si condividono emozioni, rafforzando il senso di comunità e di appartenenza.
Come nasce la vostra passione per la Pizzica Salentina?, chiediamo ai due insegnanti
Paolo: «Per me la Pizzica ha radici profonde: mio padre è originario di Gallipoli e, quando sono tornato in Salento da adulto, è stato come riscoprire qualcosa che avevo già dentro. Ho iniziato subito a studiarla e ad approfondirla, seguendo percorsi professionali in Salento con maestri come Fabrizio Nigro. Ho conseguito l’abilitazione all’insegnamento come maestro di Pizzica Salentina, attraverso un percorso che ha affrontato non solo la tecnica del ballo, ma anche la storia e la cultura di questa tradizione. Suono inoltre il tamburello, uno strumento fondamentale per entrare ancora più profondamente nel ritmo e nell’anima della Pizzica».
Silvia: «La nostra passione è cresciuta anche attraverso un percorso condiviso. Ci siamo conosciuti proprio durante i corsi di formazione e da allora abbiamo continuato a studiare e a coltivare insieme questo interesse, partecipando a corsi, incontri e momenti di approfondimento. La Pizzica ci ha uniti e continua a essere per entrambi una grande passione».
Il nuovo corso BASE è pensato anche per chi non ha mai ballato: cosa possono aspettarsi i partecipanti durante le lezioni?
«Il corso è aperto anche a chi parte da zero. Durante le lezioni verranno insegnati i passi e gli elementi tecnici della Pizzica, oggi codificati e strutturati, ma senza perdere di vista la sua storia e il suo significato. Scopriremo cosa voleva dire ballare la Pizzica un tempo e come questa danza si è evoluta fino a oggi. L’obiettivo è offrire un’esperienza completa, che unisca il movimento alla conoscenza della cultura da cui nasce».
Quali sono i punti di forza della co-docenza e cosa offre in più agli allievi?
«La co-docenza permette di offrire uno sguardo più completo sulla danza. Nella Pizzica, infatti, il ruolo dell’uomo e quello della donna hanno caratteristiche, codici e modalità espressive differenti. Avere due insegnanti consente ai partecipanti di osservare e comprendere entrambi i linguaggi, con un confronto diretto e continuo durante le lezioni. Inoltre, il nostro percorso di studio comprende anche altre danze popolari e numerose esperienze formative con maestri riconosciuti: un bagaglio culturale che arricchisce l’insegnamento e rende il corso ancora più completo».
Cosa rende la Pizzica una danza così coinvolgente e speciale?
«La Pizzica è una danza che non nasce soltanto dalla musica, ma da qualcosa di più profondo, che viene da dentro. Il ritmo del tamburello è ancestrale e sembra richiamare il battito del cuore: crea un impulso naturale che invita il corpo a muoversi e a danzare. È una danza di energia e di rinascita, caratterizzata dalla dimensione circolare e dalla relazione con l’altro. Forse è proprio questa connessione profonda tra ritmo, corpo ed emozione a renderla così coinvolgente e speciale».
Per iscriversi e scoprire tutti i corsi in partenza, è possibile consultare il sito www.varese-corsi.it.
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