Carcere, finalmente buone notizie?

I consiglieri comunali capitanati dal Sindaco Rosa accolti dal direttore del carcere cittadino, Salvatore Nastasia: previsti accordi Comune-carcere in vari ambiti

"Un’esperienza di arricchimento personale": queste le parole di Enrico Salomi, consigliere comunale UDC, al termine della visita di un gruppo di consiglieri capitanati dal Sindaco Rosa al carcere di Busto Arsizio. Oltre a Rosa e Salomi erano presenti i consiglieri di maggioranza Binaghi, Genoni, Pellegatta e Porfidio e in rappresentanza dell’opposizione Valerio Mariani e Antonello Corrado. Le notizie emerse durante la visita sono sostanzialmente buone, per la prima volta da lungo tempo, e il clima all’interno della struttura sembra molto rasserenato dopo il ritorno del direttore Salvatore Nastasia. "Si tratta di una brava persona, un uomo molto attento alle necessità di chi qui è recluso o lavora" osserva Paolo Genoni, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale. "La prima emergenza resta purtroppo quella dei farmaci: mancano i soldi per acquistarli, e in particolare c’è bisogno di antibiotici". L’emergenza farmaci era già stata denunciata dal consigliere Corrado vari mesi fa, e i consiglieri di maggioranza ed opposizione insieme ora ringraziano il collega di Rifondazione per avere sollevato il velo di silenzio che copriva le condizioni obiettivamente difficili della struttura di via per Cassano. Ora è lo stesso capogruppo di Rifondazione Comunista a tornare sull’argomento farmaci: "Nastasia si è detto più che disponibile ad accettare medicinali raccolti all’esterno del carcere, purchè vengano consegnati da rappresentanti istituzionali come noi. La precedente direttrice ci aveva detto che ciò non era possibile; e devo dire che il nuovo responsabile del carcere mostra orientamenti ed atteggiamenti del tutto opposti, nel sensoi dell’apertura e della disponibilità". Insomma, il clima si fa più disteso, e finalmente una collaborazione fra l’ente Comune e la direzione del carcere non è più una chimera. In precedenza la rigida interpretazione di norme e regolamenti da parte della ex direttrice Ciampoli non aveva reso la vita di detenuti e agenti di custodia ancora più difficile del solito.

Tra le varie idee di collaborazione, c’è anche quella di organizzare in futuro una partita di calcio detenuti-consiglieri, o, perchè no, un "triangolare" con gli agenti di custodia. Più nel concreto, il Comune dovrebbe cooperare in prospettiva con il carcere per l’organizzazione del lavoro dei detenuti  – "ancora adesso in troppi passano 20 ore su 24 a marcire initilmente in cella"  lamenta Corrado, "c’è ancora da fare per far tornare a regime le attività lavorativi e i corsi d’istruzione". Inoltre, Audio Porfidio ha trovato la disponibilità del direttore Nastasia circa l’opportunità di preparare una stanza speciale e separata presso l’Ospedale cittadino, da destinarsi ai detenuti in cura, per evitare l’impiego eccessivo e con turni pesanti di personale di custodia per piantonare il detenuto malato, troppo spesso ricoverato in corsia in mezzo ai normali degenti, con tutti i fastidi che ciò può causare. Sempre Porfidio, infine, non ha mancato di far notare l’assenza, al fianco di Rosa, di assessori. "Non si poteva convocare almeno Mazzucchelli, visto che i Servizi sociali sono direttamente interessati?". E sarà proprio la Commissione Servizi sociali ad affrontare quanto prima le necessità più urgenti del carcere, come la raccolta di farmaci ("potremmo autotassarci noi consiglieri" azzarda Porfidio) o, più avanti, i progetti di collaborazione per il lavoro dei detenuti.

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Pubblicato il 15 Settembre 2005
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