Besozzo leader delle targhe “libere”

Ha sede nel varesotto la principale azienda di produzione di targhe sul mercato italiano, che da poco non è più in regime di monopolio

Fino al 15 marzo scorso la produzione delle targhe in Italia era un Monopolio dello Stato. Ultimo in Europa e nel mondo, il Belpaese ha aspettato fino al 2004 per eliminare le rigidità legate alla produzione delle targhe. Ora è in corso un processo "a tappe" di liberalizzazione del mercato, che ha coinvolto per primo le targhe di prova e coinvolgerà poi le targhe dei motocicli e delle auto. "Il monopolio non è caduto di colpo – spiega Enzo Zuin, che è amministratore delegato di Fabricauto Italia, prima azienda italiana privata che le realizza – Si è cominciato innanzitutto a liberalizzare il mercato delle targhe prova, simili alle vecchie targhe delle moto: ora queste targhe sono rilasciate dalla motorizzazione o direttamente dalle agenzie di pratiche auto".

E una considerevole fetta di questa liberalizzazione passa da Varese, o più precisamente da Besozzo, dove ha sede Fabricauto Italia (http://www.fabricauto.it/), società partecipata al 51% da Fabricauto France – una delle principali aziende del settore nel resto d’Europa libero già da tempo – e al 49% da Studiozeta, che ha sede a Gavirate. Leader dell’ancora giovane mercato, ma anche prima in Italia ad aggiudicarsi l’autorizzazione necessaria: "Nel 2002 abbiamo ottenuto dal ministero dei Trasporti la prima omologazione italiana – precisa Zuin – E da allora, come Fabricauto Italia, abbiamo già venduto migliaia di presse in tutta Italia, raggiungendo una quota di mercato dell’80%. Per ora comunque siamo facilitati dall’esistenza contro di noi di un solo Competitor, il cui processo produttivo non si adatta al nostro mercato soprattutto perché crea attrezzature costose".

Essere tra i primi in questo strano tipo di mercato da poco liberalizzato può dare però notevoli vantaggi: "C’è da ammettere che per ora non si tratta di un mercato enorme: circa 50.000 targhe in tutta Italia

Ma è solo l’inizio della liberalizzazione: il vero business – oltre a quello delle targhe personalizzate, una novità già possibile per le targhe prova, che possono prendere per esempio il nome del concessionario da cui escono le auto, ma che può essere realizzato solo presso le agenzie di pratiche auto – infatti è la targatura dei ciclomotori, per i quali è prevista la realizzazione della targa e della carta dicircolazione, e qui i numeri cambiano completamente… Basti pensare che in Italia ci sono in circolazione dieci milioni tra moto e motocicli. Noi siamo pronti, per partire siamo solo in attesa degli opportuni decreti amministrativi".

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Pubblicato il 19 Maggio 2005
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