“Richiedenti asilo, impossibile aiutarli a casa loro”
Il contributo del consigliere comunale del Partito Democratico, Francesco Licata, sulla questione dei richiedenti asilo
Il contributo del consigliere comunale del Partito Democratico, Francesco Licata, sulla questione dei richiedenti asilo:
Credo serva buon senso e non buonismo. Queste due cose sono spesso confuse, talvolta ad arte da chi cerca di gettare benzina sul fuoco per miserevoli ritorni. La solidarietà e l’aiuto a chi fugge dalla guerra non sono questioni da porre in discussione soprattutto per una ragione di dignità umana, come ricordato dalle maggiori istituzioni europee nonché dal Papa. Tutti hanno diritto di cercare un avvenire migliore, lo farebbe ciascuno di noi.
Ciò detto il fenomeno epocale che stiamo vivendo con migliaia di esseri umani che premono sui nostri confini deve essere gestito in primo luogo distinguendo i profughi, quelli cioè che fuggono dalle guerre, dai migranti per ragioni economiche. Per i primi vale il principio della solidarietà e pietà umana, per i secondi quello dell’utilità per il paese ospitante. Per i primi è sacrosanta l’accoglienza per i secondi servono regole comuni in tutt’ Europa e meccanismi di quote di funzionanti.
Da ultimo è imprescindibile lo sforzo diplomatico per la stabilizzazione delle aree da cui queste persone provengono, (sforzo troppo spesso colpevolmente non fatto), perché è impossibile “aiutarli a casa loro”, come strilla continuamente qualcuno, quando costoro una casa non ce l’hanno più.
Nessuna istituzione si può dimostrare sorda dinnanzi a ciò che sta accadendo, nemmeno le nostre locali. Le parrocchie del nostro comune si stanno muovendo e penso che vadano sostenute nel loro sforzo e non lasciate sole. Condivido che non si possa rimanere silenti e passivi sull’argomento sia per una questione di pietà umana sia per una questione organizzativa, perché le autorità dovranno prima o poi distribuire i richiedenti asilo. Se il fenomeno non si attenua, Saronno non deve farsi cogliere impreparata. Le Farfalle non mi sembra siano agibili ed idonee per l’uso abitativo, concordo che in caso di arrivo di rifugiati questi debbano essere impiegati per lavori utili alla città come già avvenne nel 2011 con i profughi provenienti dalla Libia”.
Francesco Licata
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