“Sostenere Cortisonici non è una scelta politica, è una scelta giusta”
Anche la Lega Nord esprime il proprio apprezzamento per quanto fatto dal festival del cortometraggio: “L’impegno del comune non viene meno ed è un’ottima base di partenza”
«Cortisonici è una delle iniziative culturali più importanti di Varese, anno dopo anno è diventata un appuntamento rituale per la nostra città». Anche la Lega Nord di Varese, per voce del proprio segretario cittadino, Marco Pinti, entra nel dibattito sulla cancellazione del festival di cortometraggi Cortisonici. Gli organizzatori hanno dichiarato che non ci sarà l’edizione 2014 per mancanza di fondi, sia dalle istituzioni, sia dagli sponsor, sollevando apprezzamenti per l’operato fatto da ogni parte politica. Ora si aggiunge anche la Lega Nord, in maggioranza nel governo della città.
«Una vera “tradizione” nel senso in cui andrebbe intesa questa parola: non adorare la cenere, ma coltivare il fuoco – spiega Pinti -. Cortisonici ha saputo fare proprio questo, coinvolgendo pazientemente sempre più giovani varesini, anno dopo anno, non tanto e non solo come pubblico, ma soprattutto nell’organizzazione degli eventi, nei laboratori didattici, nelle giurie, nelle campagne di promozione. Tutte iniziative possibili solo grazie allo sforzo dei tanti volontari che ogni anno colgono quest’occasione per mettersi in gioco in prima persona. Giovani per una volta protagonisti e non comparse».
«Una manifestazione che promuove realmente l’immagine di Varese nel mondo, come dimostrano i gemellaggi internazionali messi in campo, tra gli altri, con i Paesi Baschi nel 2011 e con il Canton Ticino nell’edizione scorsa, da cui peraltro è nata una collaborazione con la Televisione della Svizzera Italiana – prosegue il segretario della Lega -. Il Comune di Varese ci ha creduto fin dall’inizio, investendo risorse ogni volta più difficili da trovare in un bilancio a cui lo Stato Centrale sta stringendo sempre più il cappio al collo. Ma questa è un’altra storia. L’impegno della Giunta non deve comunque venir meno e i 5.400 euro proposti dall’assessore Longhini sembrano una discreta base di partenza per coinvolgere altre istituzioni, oltre al solo Comune di Varese, perché sostenere Cortisonici non è una scelta politica, è semplicemente una scelta giusta».
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