Al Parco Morselli, per una Pasquetta eco-letteraria
Sette proposte per un Lunedì di Pasquetta nei luoghi magici del Varesotto. La terza idea: Gavirate e il Parco donato dallo scrittore Guido Morselli
Sapete già cosa fare a Pasquetta? Noi continuiamo a suggerirvi luoghi della nostra bella provincia dove organizzare una bella gita “fuori porta”, con un prato per il picnic e qualcosa di interessante da visitare. Voi suggeriteci i vostri luoghi del cuore!
Dopo l’Alto Varesotto e la Val Marchirolo, la proposta di oggi ci porta sulle rive del lago di Varese, a Gavirate. Qui c’è il Parco Morselli, un luogo che sembra pensato apposta per una Pasquetta di tutto riposo: grandi prati, giochi per bambini, griglie, panchine e una storia letteraria.
Il parco è stato infatti donato al Comune dallo scrittore Guido Morselli, bolognese di nascita ma varesino d’adozione e innamorato di Gavirate e del suo lago.
Nato a Bologna nel 1912 da una famiglia benestante che aveva acquistato una casa a Bosto di Varese, Guido trascorse parte dell’infanzia e della fanciullezza tra Milano e Varese.
All’età di dodici anni perse la madre e questo lutto influì in modo decisivo sul suo carattere.
Il padre nel 1938 acquista il podere sopra la Santa Trinità di Gavirate mentre scoppia la seconda guerra mondiale e Guido vi partecipa per tre anni dal 1940 al 1943. Dopo il conflitto, Guido desidera vivere solo a Gavirate, dove il padre gli costruisce la “casa rosa” che esiste ancora. Dell’amore per questa collina dal paesaggio mozzafiato, aveva già parlato con entusiasmo nel suo romanzo “Realismo e fantasia” del 1947.
Traslocò da Gavirate solo nel dicembre del 1972 per tornare a Varese, dove morirà suicida nella notte fra il 31 luglio ed il 1° agosto del 1973.
Nel suo testamento Guido Morselli dona la casetta e il podere di Santa Trinità al Comune di Gavirate perché vi istituisca una scuola per bambini, asilo d’infanzia o colonia estiva.
Il Comune di Gavirate, con il concorso volontario di molti cittadini ed associazioni, ha ripulito e sistemato il podere denominandolo Parco Morselli: “Un impegno certo, per l’amministrazione comunale e per la Pro Gavirate perché il parco diventi sempre più funzionale per le colonie estive e per gli svaghi all’aperto dei cittadini, con un occhio di riguardo, come voleva il donatore, rivolto alla flora ed a tutto ciò che riguarda l’ecologia”.
Se finito il picnic vi viene voglia di una passeggiata non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal lungo lago al Chiostro di Voltorre; dal centro di Gavirate con i suoi scorci suggestivi (e i suoi “Brutti e Buoni”) alla frazione di Fignano con i suoi muri abbelliti da affreschi.
Potete trovare altri spunti nelle tappe di Gavirate del 141Tour:
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