E’ nella valle del Ticino il corridoio delle “Vanesse”
La Valle del Ticino conferma il suo ruolo essenziale di corridoio ecologico attraverso la pianura padana oggi anche per le farfalle. In particolare delle Vanessa atalanta
La Valle del Ticino conferma il suo ruolo essenziale di corridoio ecologico attraverso la pianura padana oggi anche per le farfalle.
Molte specie di uccelli migrano ogni autunno dall’Europa verso i caldi siti di svernamento del Mediterraneo o dell’Africa: la rondine è ad esempio la più nota tra di esse. E’ però meno noto che all’arrivo dei primi freddi anche alcune specie di farfalle migrano dai Paesi dell’Europa centrale e settentrionale verso il bacino del Mediterraneo.
Proprio in queste settimane migliaia di individui di una di queste specie sta infatti percorrendo da nord a sud, dal Lago Maggiore al Po, il Parco del Ticino: si tratta della Vanessa atalanta, una bella farfalla diurna che si riconosce facilmente per la presenza sulle ali di evidenti fasce arancioni, mentre quando si posa richiude le ali e mostra solo la superficie inferiore, caratterizzata da sfumature di grigio e di marrone che le permettono di mimetizzarsi con l’ambiente naturale e di sfuggire ai predatori.
Ma come mai la Valle del Ticino è interessata da questo imponente passaggio di piccoli e meravigliosi “frammenti di cielo”? La spiegazione sta nel fatto che una parte della popolazione che vive nel sud dell’Europa al giungere della bella stagione si sposta verso nord, raggiungendo le regioni settentrionali del continente, dove si riproduce ma non sverna, se non in minima parte. Le vanesse che, per esempio, si osservano in estate in Gran Bretagna,in autunno ritornano nel bacino del Mediterraneo.
Uno studio condotto in Spagna ha inoltre dimostrato che nei Paesi mediterranei, dove il clima invernale è più mite, la farfalla si riproduce anche durante la stagione più fredda, e che gran parte dei nuovi nati nella primavera successiva riprendono la “strada” verso il Nord.
La Valle del Ticino conferma una volta di più il suo ruolo essenziale di corridoio ecologico attraverso la pianura padana, fondamentale elemento di connessione tra le Alpi (e l’Europa centro-settentrionale)a nord e gli Appennini (ovvero l’Europa meridionale e il bacino del Mediterraneo) a sud. Tale ruolo era ben noto a favore di uccelli, pesci e mammiferi ed ora è emerso chiaramente che lo è anche a favore delle farfalle.
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