Anche Gallarate sperimenta il controllo di vicinato, si parte da Cedrate
La prima proposta è venuta dal locale comitato: il modello è quello già seguito in altre località dall'associazione Controllo di Vicinato

«Abbiamo accolto con favore la richiesta del Comitato di Cedrate, non a caso l’attivazione del Controllo di vicinato era nel programma elettorale del centrodestra ed è stata confermata nelle linee guida di questa amministrazione». L’assessore Francesca Caruso si è subito attivata al termine dell’incontro di ieri con Walter Valsecchi, presidente dell’Associazione Controllo di Vicinato: a lui il responsabile della Sicurezza e il sindaco Andrea Cassani si sono rivolti per tradurre in fatti la proposta dei cedratesi.
Il primo passo concreto per arrivare all’attivazione del Controllo di vicinato sarà l’assemblea pubblica all’oratorio Don Bosco (ingresso da via Gasparoli) convocata per giovedì prossimo 1 dicembre alle 21. «Chiediamo ai residenti del rione di intervenire perché quella sarà l’occasione per un confronto e soprattutto per spiegare le competenze e l’utilità della formazione di questi gruppi di cittadini».
All’articolo uno dello statuto dell’associazione si legge: «L’ACdV sviluppa iniziative volte a promuovere le migliori condizioni di libertà e sicurezza, reali e percepite. Rivolgendo la propria attenzione soprattutto nei confronti dei soggetti maggiormente vulnerabili quali, ad esempio, anziani e disabili». Poche righe per riassumere al meglio – spiegano da Palazzo Borghi – lo spirito dell’iniziativa.
Ogni zona sottoposta a controllo di vicinato ha un referente, il solo autorizzato ad avere contatti diretti con le forze dell’ordine. Il responsabile coordina i cittadini che entrano a fare parte del gruppo: sono loro, le “sentinelle”, a segnalare fatti, persone e comportamenti sospetti. Sono sempre loro a dare la propria disponibilità a controllare un’abitazione nel periodo di assenza dei proprietari. Il contatto tra i membri del gruppo è costante ed è soprattutto in tempo reale, grazie a una “chat” gestibile e utilizzabile attraverso i telefoni cellulari. «L’unico costo a carico del Comune – sottolinea l’assessore Caruso – sarebbero i cartelli che verrebbero esposti nelle zone sottoposte al controllo di vicinato». «Si tratta di un servizio nel quale crediamo e che a favore del quale parlano i numeri»: e qui l’assessore cita il dato dell’80% di diminuzione di furti nelle zone dove viene attivato il Controllo di Vicinato (è un dato spesso ripetuto dai promotori).
«Il tutto senza sceriffi, strane divise o ronde per le strade: chi pensa di avere trovato un gruppo dove dare sfogo alla propria esaltazione si sbaglia di grosso, perché queste persone al primo segnale di mancato rispetto delle regole verranno allontanate» Il primo cittadino Andrea Cassani, da parte sua, si rivolge a tutti i rioni gallaratesi: «Mi auguro che l’esempio di Cedrate venga seguito dagli altri quartieri cittadini. La sicurezza era, è e sarà una delle priorità di questa amministrazione e perciò ogni iniziativa utile ad alzarne il livello troverà l’approvazione e il sostegno della giunta».
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