Uno sguardo sui sacri monti
La mostra fino al prossimo 5 gennaio. L'assessore Cappellini: "Siti Unesco simboli dei nostri territori"
«Sono contenta di aver potuto sostenere finanziariamente questo progetto: va nella direzione della politica culturale che abbiamo scelto di attuare fin dall’inizio del nostro mandato, inserendo i siti Unesco tra le priorità di rilancio e valorizzazione, impegnandoci nella custodia di tesori che i nostri territori hanno la fortuna di possedere e che noi come istituzioni abbiamo il dovere, il piacere e l’onore di far conoscere sempre di più».
Lo ha detto l’assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Cristina Cappellini intervenendo all’inaugurazione della mostra “Lo sguardo sui Sacri Monti – I nove Sacri Monti Prealpini” allestita nello Spazio Espositivo di Palazzo Lombardia e aperta al pubblico dal 16 novembre al 5 gennaio 2018.
I PRESENTI – Insieme all’assessore Cappellini erano presenti
monsignor Franco Agnesi, Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte
di Varese, monsignor Erminio Villa, Parrocchia di Santa Maria
del Monte di Varese e Marco Beck Peccoz, il fotografo che ha realizzato i 51 scatti fotografici esposti.
IMPEGNO NELLA VALORIZZAZIONE SITI UNESCO – «Abbiamo messo a disposizione volentieri la nostra sede – ha aggiunto l’assessore Cappellini – perche’ abbiamo sempre creduto nella valorizzazione dei nostri patrimoni Unesco».
SACRO MONTE VARESE E OSSUCCIO PRIME TAPPE DA ASSESSORE – «Ho un particolare legame che mi unisce al Sacro Monte di Varese e al Sacro Monte di Ossuccio – ha detto ancora l’esponente della giunta regionale con delega alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia – perché sono stati i primi luoghi che ho
visitato da assessore. Anzi, la prima tappa del mio “Assessorato Itinerante” è stata il Sacro Monte di Varese con il presidente Maroni, a poche settimane dall’insediamento. Quindi c’è un bel ricordo di un cammino, non solo fisico ma anche istituzionale, iniziato su quell’altura».
I NOVE SACRI MONTI – Nel 2003 l’Unesco ha iscritto il sito
“Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” nella lista del patrimonio mondiale.
Il prestigioso riconoscimento attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia – Ossuccio (Co) e Varese – , mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura.
La teoria di cappelle che attraverso statue, dipinti e affreschi, racconta episodi e misteri della vita sacra, si inserisce nel contesto ambientale e contribuisce a definire i lineamenti di ciascun complesso monumentale. Pregevoli esempi di architettura del paesaggio, i Sacri Monti costituiscono un importante punto d’incontro per i fedeli e i cultori dell’arte.
SIMBOLI DELLE RADICI CRISTIANE – «Siamo la Regione che, in Italia – ha rimarcato l’assessore Cappellini – ha il più alto numero di siti Unesco. Sono per noi simboli dei nostri territori e delle nostre identità», in questo caso delle nostre radici cristiane cui siamo molto legati e che cerchiamo di difendere il più possibile da questo spirito individualista ma anche relativista che sta prendendo piede in Europa e nel mondo».
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