Il capitalismo familiare non va denigrato
Luciano Cimmino presidente di Pianoforte holding (Yamamay, Carpisa e Jacked): «La questione da affrontare è se all'interno del nucleo famigliare ci siano o meno le competenze che servono all'impresa»
Quando si parla del capitalismo italiano in genere si tende a specificare una sua caratteristica peculiare, il fatto di essere famigliare. Un aggettivo che il più delle volte sottintende un pregiudizio di fondo generato dalla convinzione che la coincidenza tra capitale e governance è di per se stessa negativa per la crescita e lo sviluppo dell’impresa.
Non la pensa così Luciano Cimmino, presidente di Pianoforte holding che fattura 300 milioni di euro grazie ai marchi Yamamay, Carpisa e Jacked distribuiti in 1.300 negozi sparsi in 40 paesi nel mondo. «La questione da affrontare è se all’interno del nucleo famigliare ci siano o meno le competenze che servono all’impresa – ha detto l’imprenditore – E se ci sono non vedo quale sia il problema».
Cimmino, intervenuto alla Liuc di Castellanza per la presentazione del libro “Storie di ordinaria economia” (Guerini Next) di Massimo Folador, ha spiegato che è importante mettersi in ascolto dentro e fuori l’azienda, a partire dai clienti fino ai fornitori e ai partner commerciali. «Durante il mio apprendistato, che è durato vent’anni, ho ascoltato molto – ha raccontato l’imprenditore – . Nei successivi vent’anni ho praticato il dialogo e infine nel terzo periodo, quello che sto vivendo ora, ho fatto notevoli passi di lato per lasciare spazio ai miei figli. In questo modo siamo riusciti a tenere la testa e il cuore del nostro gruppo in Italia».
Luciano Cimmino è ancora il riferimento fondamentale per i famigliari e per i manager del gruppo. La crescita e i successi della holding sono arrivati grazie ad alcuni valori condivisi come l’attenzione all’unicità della persona, la valorizzazione del talento personale e il gusto per la relazione autentica. «Bisogna saper convivere con gli altri fuori e dentro l’azienda – ha concluso Cimmino -. Ai miei figli ho sempre detto di accogliere chiunque busserà alla loro porta».
È made in Yamamay il costume riciclabile realizzato con la plastica pescata in mare
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