Dalle scuole allo spettacolo teatrale, il 25 aprile di gran festa di Samarate
Un bel clima quest'anno ha accompagnato la giornata dedicata alla Liberazione, che quest'anno ha visto anche uno spettacolo teatrale sulle donne nella Resistenza

È stato un bel 25 aprile di festa, quello celebrato a Samarate. Non solo perché lontano dalle polemiche – che altrove hanno marcato la giornata – ma anche per la partecipazione e la cura degli eventi promossi, che hanno attualizzato e reso più viva ancora la celebrazione dei fatti dei 73 anni fa.
Samarate, come altre località, ha visto tanti giovani impegnati nella Resistenza e ha pagato anche un tributo di sangue, in particolare Nino Locarno, il ragazzo di Verghera caduto insieme agli altri “martiri Ferno”.
Massimo Ceriani, oratore di Anpi, ha aperto il suo intervento ricordando proprio le tante fasi storiche vissute dal 25 aprile, da quella della piena unità antifascista dopo il 1945, alle contrapposizioni degli anni Cinquanta, al comune sentire degli anni Sessanta-Settanta fino alla crisi degli anni Novanta. Ha ricordato il rischio della scomparsa della politica come capacità di governare il mondo (lasciato in mano ai mercati), ma anche i rischi delle destre xenofobe che agitano l’Europa. E ha ricordato il principio dell’antifascismo attraverso l’esempio di Primo Levi e di Liliana Segre. «Antifascismo vuol dire operare per una buona educazione, – per la ricerca di un perduto sentimento della storia, antifascismo significa essere contro l’indifferenza. Significa essere chiamati a rispondere in termini di responsabilità».
Alla celebrazione hanno partecipato anche le scuole, con la lettura di messaggi originali; sono stati poi letti brani di Ungaretti e richiami a Bobbio, Pertini, Colzani, Enzo Biagi.
Il gruppo Samarate Love Books ha presentato al Caffè Teatro lo spettacolo “Donne Resistenti” (nella foto), con testi sulla Resistenza al femminile, attraverso – tra l’altro – le figure di Tina Anselmi, di Marisa Ombra, di Onorina Brambilla, moglie di Giovanni Pesce, e di tante altre. Uno spettacolo che ha avuto grande successo, con il locale di Veghera strapieno.
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