“È un bilancio che tutela le fasce più deboli”
Il Partito Democratico torna a specificare il perché dell’approvazione del documento di previsione con la bocciature degli emendamenti presentati dall’opposizione
Il PD tradatese e il suo gruppo consiliare vogliono sottolineare il fatto che nella redazione del Bilancio di previsione 2012 l’Amministrazione è partita con un deciso taglio delle spese del comparto comunale e ha optato per la modulazione di IMU e IRPEF per perseguire il principio di progressività, così come recita l’articolo 53 della Costituzione Italiana, non certo per demonizzare la ricchezza o per aumentare la pressione fiscale sui cittadini. Le indennità di carica degli amministratori sono state ridotte rispetto alla precedente Amministrazione, non sono stati effettuati tagli ai servizi per le famiglie e sono stati previsti meccanismi di tutela per le fasce più deboli.
La filosofia di quanto detto è ripercorribile in parte della dichiarazione di voto del gruppo consiliare del PD e della maggioranza: “Responsabilità ed equità sono dunque i pilastri che reggono questo bilancio di previsione 2012. Responsabilità è la conditio sine qua non di qualsiasi buona gestione amministrativa. Responsabile è la scelta di mettere davanti a qualsiasi altra scelta la stabilità economica del Comune, fonte di qualsiasi sicurezza per qualsiasi cittadino. Responsabile è la scelta coraggiosa di modulare IMU e addizionale IRPEF per garantire al comune maggiori entrate. Responsabile è la scelta di tagliare dove si può, in particolare sprechi invisibili ma fortemente incidenti sul bilancio. Ma la responsabilità non basta. Necessarie in un mondo pieno di disuguaglianze sono scelte di equità sociale. Per noi l’equità sociale non è un concetto puramente astratto o puramente retorico. Non è soltanto una promessa elettorale. Quando diciamo che l’IMU sulla prima casa non si deve aumentare, questo vuol dire equità sociale. Quando diciamo che i redditi medio bassi pagheranno poco di addizionale IRPEF e che i redditi più alti pagheranno di più, questo vuol dire equità sociale. Diversamente da prima quando tutti pagavano la medesima percentuale.”
Riteniamo inoltre importante precisare che la linea politica del gruppo consiliare del PD e dell’Amministrazione non è quella di bocciare in modo pregiudiziale le proposte delle minoranze, siamo infatti disponibili a discutere con le opposizioni di alcune questioni sollevate nel corso della discussione del bilancio che non poteva che essere approvato come presentato dal Sindaco considerati i margini ristrettissimi per la sua approvazione.
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