“Sanità di frontiera”, l’ambulatorio che aiuta gli ultimi si confronta con le istituzioni
Si è svolto alle Acli un primo incontro di confronto con le istituzioni cittadine sul tema “quale assistenza agli stranieri senza permesso di soggiorno, secondo la legge"
Per il gruppo che da dieci anni porta avanti il progetto “Sanità di frontiera” questi sono giorni di festa ma anche di coinvolgimento e riflessione con gli enti locali per portare il tema di cui si occupano al centro del dibattito politico e sociale. (LEGGI L’ARTICOLO)
“Sanità di Frontiera“ è l’ambulatorio gratuito per immigrati e senza fissa dimora attivo negli orari di apertura presso la sede delle Acli di Varese. Un servizio silenzioso e quasi invisibile ma fondamentale e inestimabile per tante persone che non hanno altro modo di accesso ai servizi per potersi curare.
Proprio in questi giorni questo progetto compie dieci anni di attività. È un presidio importante e riconosciuto quale attività essenziale ed utile da parte delle autorità pubbliche sanitarie e municipali di Varese e della provincia. Ospitato presso le ACLI provinciali di Varese, è aperto due giorni alla settimana (martedì e venerdì dalle 18.00 alle 20.00), ed è totalmente gratuito, può contare su elargizioni di singoli cittadini e associazioni, e si basa completamente sul volontariato e sulla professionalità dei suoi operatori.
Il vicepresidente dell’organizzazione i Colori del mondo Dario Cecchin
È nato in un momento difficile, nel 2009 dopo l’approvazione della legge “Bossi-Fini”, e oggi dopo dieci anni si trova a fare i conti con un’altra legge fortemente contestata dagli operatori: il decreto sicurezza del ministro Matteo Salvini.
Sabato 6 aprile si è svolto un primo incontro di confronto con le istituzioni cittadine sul tema “quale assistenza agli stranieri senza permesso di soggiorno, secondo la legge”. Tra gli intervenuti Dario Cecchin, vicepresidente dell’associazione Colori del Mondo, l’assessore del Comune di Varese Roberto Molinari, il consigliere regionale Samuele Astuti, il sindaco e responsabile della rete dei sindaci per l’accoglienza Silvio Aimetti.
Tutto il programma della tre giorni di eventi sulla Sanità di frontiera
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