Villa Oliva? “Uno spazio aperto a tutti, un modello che funziona bene”
I volontari attivi nella villa comunale difendono la gestione dello spazio, dopo alcune critiche arrivate di recente
«Per i volontari è stata una doccia fredda». Così hanno comunicato il proprio sconforto i ragazzi di Villa Oliva, tramite la pagina Instagram dalla quale di solito comunicano orari e la situazione dei posti studio.
È una reazione al quadro offerto in alcuni articoli sullo spazio civico di Cassano Magnago: «Un’immagine travisata, distorta ed irrispettosa della nostra realtà», a detta degli studenti. Nelle notizie sulla stampa si è parlato infatti di spazi lasciati in balia di chiunque, senza un minimo controllo da parte dei volontari. La verità è però un altra: Villa Oliva è un’avanguardia, senza pari sul territorio, che ha saputo in questi anni consolidarsi e attirare studenti dalle città vicine, orfani di spazi-studio.
E i volontari sono lì proprio per vigilare sul corretto uso degli spazi: «Abbiamo sempre cercato di dimostrare sul campo quale sia il nostro valore aggiunto- spiegano – attenendoci a delle regole e affrontando ogni giorno di gestione con umiltà e dedizione. Questa volta però ci sentiamo presi in causa, e si sentono prese in causa la passione con la quale mandiamo avanti le aule studio».
Come ente no profit, giunti alla scadenza annuale, l’associazione “In viaggio sulla loro scia” è in prossimità di stipulare la nuova convenzione con il Comune di Cassano Magnago. Tra associazione e amministrazione c’è da sempre, ci confermano, un rapporto limpido e trasparente, è quindi parso strano anche l’appello del sindaco Nicola Poliseno a “rispettare gli orari”.
«Ora- continuano- ci sono circa 120 utenti al giorno, ed è giusto prestare particolare attenzione sulla tutela dell’immobile e della sicurezza di tutti. Chiediamo per tanto una mano a chi frequenta la Villa, di collaborare al massimo e di rispettare le poche regole che ci siamo dati per rendere questo un posto in cui vale la pena passare del tempo. Che sia lo specchio di una generazione che prende a cuore il suo impegno e il luogo dove, in parte, si sta costruendo il futuro».
La risposta a mezzo stampa degli studenti è arrivata. “È vero quanto si dice riguardo le aule studenti di Via Volta: chiunque può entrare ed aggirarsi per l’edificio, esattamente come in comune o in altri luoghi pubblici. Strano, vero, ma fino ad un certo punto” ha scritto Stefano Melli, volontario da un anno in Villa, in un articolo pubblicato su SempioneNews.
“Villa Oliva è l’esempio perfetto di quanto chi sta entrando nel mondo degli adulti lo possa fare con responsabilità e accortezza. Descrive quanto di positivo possa nascere dai libri universitari e ha portato centinaia di persone a vivere un parco che fino poco tempo fa era vincolato a tutt’altro immaginario. Le aule sono un luogo dove i ragazzi possono studiare e confrontarsi, nulla di cui poter aver paura almeno dal Medioevo a questa parte. Inoltre, buona parte degli studenti che aiutano l’associazione ‘In viaggio sulla loro scia’, sono diventati anche volontari comunali”.
“L’invito è quindi quello di conoscere le aule, perché sono un ambiente aperto a tutti” continua Melli. “Fanno bene agli studenti perché possono preparare i loro esami in un ambiente positivo, fanno bene al commercio di vicinato perché portano movimento nel territorio, fanno bene al parco perché è vissuto da persone che hanno buone abitudini. Fanno bene al territorio perché sono un esempio da seguire, da appoggiare e da riproporre in altre realtà”.
Inquadra bene la questione: Villa Oliva è un modello che dovrebbe essere imitato perché ha dimostrato di funzionare bene e rispondere ad esigenze concrete del territorio.
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