I rifiuti raccolti e “La fabbrica ritrovata”
Tra la pulizia del bosco e l’inaugurazione di una mostra fotografica si è concluso il weekend di Legambiente ai Mulini di Gurone
Un motorino, due biciclette, due materassi, un computer, una griglia, alcuni barattoli di vernice e tantissimi altri oggetti. E’ l’incredibile bilancio del sabato di pulizia promosso da Legambiente lungo la strada che da Bizzozero porta all’ex casello ferroviario della ferrovia della Valmorea ai Mulini di Gurone. Una zona boscosa che è una vera e propria discarica abusiva.
E mentre stavano raccogliendo i rifiuti, gli ambientalisti si sono accorti che da una macchina qualcuno stava buttando ulteriori cose: la mobilitazione ha prodotto l’allontanamento dell’auto ma non il recupero del numero di targa.
Per Alberto, Valentina, Laura, Alessandra, Eliana, Elisa, Sandro, Arcidio e Marco l’indignazione si è comunque unita alla soddisfazione di aver riportato il più possibile nelle condizioni naturali l’area. Nella speranza che si trovi una soluzione per impedire la formazione di una nuova discarica col passare del tempo.
Ben più rilassante la mattina di oggi, domenica 4 marzo: in occasione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate i rappresentanti dei circoli Legambiente di Varese e Malnate hanno accompagnato gli oltre quaranta partecipanti in una visita lungo i binari abbandonati dell’ex ferrovia della Valmorea e presso la diga sull’Olona realizzata dalla Provincia.Al secondo piano del Casello situato ai Mulini di Gurone è stata infine inaugurata la mostra “La fabbrica ritrovata – Archelogia industriale nella Valle Olona”. Una mostra fotografica, realizzata dall’Università popolare di Varese nel 1989 e recuperata da Legambiente, che in quasi 30 pannelli documenta la presenza industriale nel passato e quel che rimane ora: dai mulini da grano agli opifici, dai cotonifici alle infrastrutture. «Dato che si fa sempre più pressante la necessità di trasformare le aree dismesse – spiega Laura Balzan, presidente del Cigno Verde malnatese –, è fondamentale conoscere ciò di cui si decide: per demolire, modificare o salvaguardare con oculatezza».
La mostra è visitabile su prenotazione telefonando ai seguenti numeri: 320 1556468 / 0332 812059
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