Emanuele Monti: ” Contro l’influenza, la Lombardia è prontissima”
Il presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia ribadisce la correttezza della tempistica scelta da Regione Lombardia, scientificamente ideale per fronteggiare i picchi invernali
«La presentazione del piano vaccinale – spiega Emanuele Monti presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia – da parte dei tecnici della Direzione Welfare dimostra che la Lombardia è prontissima in vista dell’imminente partenza. Nessun ritardo e nessuna carenza di dosi come qualcuno negli ultimi giorni voleva far credere in maniera del tutto demagogica e strumentale. Il 19 ottobre, partiranno ufficialmente le prime somministrazioni e sarà data priorità alle persone fragili, agli over 65 e alle donne in gravidanza. Nel mese di novembre toccherà ai bambini, agli over 60 e agli operatori sanitari. Nessuno è stato dimenticato e siamo in perfetta sintonia con le indicazioni ministeriali».
«Molto apprezzabile anche – continua – il coinvolgimento dei medici di medicina generale che praticamente in tutte le ATS hanno aderito al 100% alla campagna. A coloro i quali non hanno un ambulatorio idoneo ad un afflusso di pazienti così consistente, verrà messa a disposizione una struttura comunale o di proprietà di ATS. Per quanto concerne i tempi, sui quali siamo stati accusati di ritardi, ricordo che, come ampiamente dimostrato anche dal virologo Fabrizio Pregliasco, negli ultimi tre anni il picco influenzale si è registrato tra fine gennaio e i primi di febbraio e comunque mai prima di dicembre. La tempistica scelta da Regione Lombardia è quindi quella scientificamente ideale per fronteggiare i picchi invernali.
In questo modo, saremo in grado di coprire il 75% delle fasce più a rischio. Questa è la vera sfida, se consideriamo che l’anno scorso si è vaccinato solamente il 48% del totale. Le 2,8 milioni di fialette acquistate basteranno per coprire la platea allargata di quest’anno».
«In Commissione – annuncia Monti – convocherò il Presidente e il Direttore Generale di ARIA S.p.a. al fine di fare chiarezza sulle gare di fornitura dei vaccini. È bene ricordate che l’85% delle dosi è stato reperito a prezzo di mercato mentre solamente la restante parte è stato acquistata ad un costo superiore. Abbiamo la consapevolezza di aver gestito l’organizzazione della campagna vaccinale con il massimo dell’efficienza. L’audizione dei vertici di ARIA S.p.a in Commissione Sanità è fondamentale per fare chiarezza su cosa e perché alcune gare siano andate deserte. Da parte della maggioranza c’è la volontà di lavorare con trasparenza. Alle polemiche da aria fritta del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle noi rispondiamo, come sempre, con fatti concreti».
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