Varese
Una panchina rossa sul primo binario, il bel gesto dei capistazione di Varese
È stata messa nella stazione di Piazzale Trieste. “Forse è la prima in Lombardia piazzata su una banchina”, ci scrivono gli autori
È stata messa nella stazione di Piazzale Trieste. “Forse è la prima in Lombardia piazzata su una banchina”, ci scrivono gli autori
Inaugurata a Barasso la panchina per ricordare le vittime e sradicare quella cultura di odio e violenza che purtroppo imperversa in ampi strati della nostra società
“La presenza dei Carabinieri è importante per sottolinearne il lavoro svolto sul territorio contro questo tragico problema” ha dichiarato il sindaco Maffioli
La panchina riporta il numero gratuito 1522 attivo anche da cellulari 24 ore su 24
Inaugurate nel pomeriggio di venerdì 24 novembre tre panchine rosse a Laveno, Mombello e Cerro alla presenza della dottoressa Luisa Cortese, Ambassador degli Stati Generali delle Donne per la Provincia di Varese
Decine di persone si sono alternate per colorare il simbolo della violenza contro le donne. La cerimonia in piazza Vittoria a pochi passi da dove venne uccisa Giusy Caliandro
Venerdì 24 novembre gli studenti si sono riuniti in cortile con i loro insegnanti per inaugurare la panchina realizzata dagli studenti della classe 3Aoin
Studenti con pennello e vernice rossa per dipingere una panchina che resterà ben visibile nella piazza dei Gelsi di Castellanza, simbolo della voce anche della Liuc – Università Cattaneo contro la violenza sulle donne
Un minuto di silenzio ha ricordato Giulia Cecchettin uccisa dall’ex fidanzato. Alla cerimonia erano presenti anche gli studenti dei licei Sereni e Dalla Chiesa che hanno discusso di amore e ossessione
Simbolo del posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza, la panchina rientra in una serie di eventi previsti in tutta la valle Olona per sensibilizzare sul tema
La presidente di Anemos Lombardia, associazione promotrice dell’iniziativa insieme al comune: “Avevo promesso alle loro figlie che Marisa non sarebbe mai stata dimenticata”
La donna morì nel 2003 nel corso di un incidente stradale per il quale in primo grado si è celebrato un processo per omicidio volontario e come sostengono le figlie, vittima di violenze da parte del marito Giuseppe Piccolomo, il killer delle “Mani mozzate”

Nell'ultima puntata stagionale del podcast di Salvatore e Gaudina si parla della nuova moneta elettronica che promette transazioni immediate e senza commissioni, ma apre un confronto sulla privacy, sul ruolo delle banche e sull’autonomia dei singoli Stati membri
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