Consorzio del lago di Monate: “Travedona non può dettare nessuna condizione”

Polemica tra i tre sindaci di Cadrezzate, Comabbio e Osmate e l'amministrazione comunale di Travedona: "Venga il sindaco in assemblea, delegare non funziona"

È bufera sul Consorzio Intercomunale per la salvaguardia e la Tutela del Lago di Monate. Dopo le accuse scagliate dall’amministrazione comunale di Travedona Monate (Comune che detiene il 54,74% delle quote), gli altri membri del consorzio replicano e passano al contrattacco: Maurilio Canton per Cadrezzate, Flavio Ruspini per Comabbio e Lorella Piscia per Osmate, vale a dire i sindaci degli altri comuni che si spartiscono la percentuale restante di quote del consorzio, non ci stanno a passare per quelli che hanno rischiato di affossare l’ente.
 
«Partiamo da un punto – spiega Canton, “portavoce” dei tre comuni affacciati sul lago -. Il 29 luglio Travedona ha approvato lo stesso identico bilancio di previsione che non aveva voluto approvare astenendosi il 29 giugno. Dopo un mese, dopo che era stato avvisato il Prefetto e a pochi giorni dalla presa d’atto della fine del consorzio, Travedona ha cambiato posizione di 180 gradi. Per giustificarsi, il vice sindaco Giovanni Carnesecchi ha addotto motivazioni facilmente sbugiardabili. Innanzitutto nessuno lo ha aggredito né verbalmente né fisicamente, e ci sono fior di testimoni per provarlo. In secondo luogo Travedona afferma di non aver avuto la possibilità di intervenire nella stesura del bilancio di previsione: falso anche questo. Infatti è il cda che redige il documento economico e nel cda c’è un presidente nominato da Travedona e un membro scelto dal Comune di Travedona: se questo non partecipa alle assemblee sono problemi loro (nella riunione di maggio nella quale è stato redatto il bilancio previsionale 2010 il membro del cda non era presente alla seduta, ndr). Sindaco e vicesindaco di Travedona dicono poi di voler garantire l’autonomia del cda: sono d’accordissimo, ma sono loro a smentire sé stessi quando poi chiedono di poter influir sul bilancio».
 
Non finisce qui. Ci sono altri punti sui quali Cadrezzate, Comabbio e Osmate pretendono di chiarire le carte in tavola: «Travedona dice che qualche altro sindaco avrebbe fatto pressioni sul cda – prosegue Canton -. Ho chiesto io al presidente Nicolini in assemblea dei sindaci se questo corrisponda al vero e lui ha risposto che la sua libertà non è mai stata messa in discussione e di non aver mai subito ingerenze. Secondo me hanno addotto questa serie di motivazioni false per correggere il tiro su una scelta sbagliata che avevano preso, forse perché si sono resi conto dell’importanza del consorzio, che tutela le acque e le sponde del lago». Anche per quanto riguarda l’urbanistica e le spese troppo alte per feste e promozione del marchio ci sono aspetti da chiarire: «Sul fatto che il consorzio debba valutare e monitorare i Pgt dei comuni rivieraschi siamo assolutamente d’accordo – spiega Canton -. Anzi andiamo oltre: vorremmo che le attività sulle sponde del lago siano vagliate e passino in via ufficiale dal consorzio, con l’obiettivo della tutela e della salvaguardia delle acque e delle sponde del lago stesso. Per quanto riguarda i soldi spesi per dare visibilità al marchio che promuove i prodotti del lago di Monate, sono stati messi a bilancio nel 2009, documento che il Comune di Travedona ha approvato il 29 giugno: non ha senso che per giustificare la mancata approvazione del previsionale 2010 tirino in ballo il consuntivo del 2009. È evidente che è una scusa».
 
Per il futuro le porte non sono chiuse: «Non abbiamo attriti con Travedona – chiosa Canton -. Di certo loro non sono nelle condizioni di dettare condizioni di nessun tipo. È ora che all’assemblea dei sindaci venga chi ha potere di comprendere e prendere decisioni, cioè il sindaco. Agire su delega non ha dato i risultati sperati, è evidente».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 agosto 2010
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