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A margine

Dopo Angera e Cittiglio, anche Varese difenda il suo Ospedale

"Sindaco, giunta e consiglio comunale finalmente affrontino la grande questione dell’ospedale di Circolo avendo a cuore i cittadini e non i loro partiti"

I volontari dell'accoglienza all'ospedale di Circolo
Sono persone dislocate in tre punti diversi del Circolo per aiutare gli utenti a orientarsi e raggiungere l'ambulatorio necessario

Dopo Angera ecco un altro centro importante, Cittiglio, scatenarsi in difesa del suo ospedale. E lo fa con un documento inoppugnabile, ovvero i dati di una attività che risponde perfettamente ai requisiti di completezza chiesti dalla Regione per la sua esistenza Il documento- relazione è firmato dal sindaco di Brenta Ballardin e contesta clamorosamente le iniziative prese dalla direzione generale dell’azienda sanitaria. Che procede a testa bassa nella demolizione di capisaldi della salute pubblica del Varesotto applicando formule e disposizioni di una riforma che, non avendo realistici presupposti, si sta dimostrando un rimedio che peggiora sempre le difficoltà che derivano dalla gestione globale della sanità regionale.

Tra tagli, rinunce, trasferimenti di competenze se guardiamo al nostro territorio si otterrà a breve il declassamento dei nostri principali ospedali la qual cosa li ridurrà veramente a realtà di periferia. Il tutto in più di un’occasione mascherato da reticenze, decisioni rinviate o palle colossali, come le attese di mega assunzioni di medici e infermieri al Del Ponte quando, non essendoci soldi, ci si allontana addirittura da prestazioni erogate in passato.

E’ ormai arcinoto che alla base della crisi del Circolo c’è il mancato rispetto di se stessa della Regione che nel 2001 aveva ufficialmente assegnato al nostro ospedale 757 posti letto per aprirne però negli anni successivi poco più di 500. Solo persone non molto avvedute possono avere costruito una riforma avvalendosi di una struttura centrale zoppa in partenza.

La politica si è forse affidata a team poco ferrati o, peggio, per ragioni oscure, li manda al macello assieme ai destinatari della riforma, i cittadini. Che peraltro a Varese addirittura sembrano essere contenti se da anni Milano li trascura a piacimento!

Ma nel Nord Ovest della Lombardia non tutti dormono come i varesini e i loro politici. Ieri Luino e Angera, oggi Cittiglio anche tramite i sindaci sono andati alle barricate.

All’ospedale di Circolo, ovviamente nel più accurato dei silenzi, di recente sono stati bloccati i ricoveri per qualche giorno ed è diventato normale per esempio che un paziente con il mal di pancia si ritrovi in un letto di un altro reparto dove i degenti sono curati per una patologia ben diversa. Sarebbe allora utile per non creare aspettative e illusioni che in certi casi a tutte le entrate dell’ospedale venisse esposto il cartello “COMPLETO”…

Chiarezza, lealtà politica, vorrebbero rapporti ben diversi con la popolazione. Invece siamo sempre all’ emergenza, nessuno se ne occupa, adesso però il sindaco di Brenta la strada l’ha indicata: è ora quindi che Palazzo Estense affronti, andando sino in fondo, di un problema sociale basilare come quello dell’attenzione alla salute pubblica.

Dopo anni di inaccettabile indifferenza davanti a disagi e sofferenze di una quantità incredibile di cittadini -situazioni segnalate sempre dai mass media- è tempo di una richiesta che in una comunità civile e democratica mai dovrebbe essere avanzata: sindaco, giunta e consiglio comunale finalmente affrontino la grande questione dell’ospedale di Circolo avendo a cuore i cittadini e non i loro partiti, come per anni, con rare eccezioni, hanno fatto sino a oggi.

Al Comune dovrebbero affiancarsi i deputati e pure i loro minicolleghi regionali che, visti i salvataggi che è costretto a fare oggi, davvero hanno confezionato un bel piatto al governatore Maroni.

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Pubblicato il 17 dicembre 2016
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