«Cittiglio ospedale con le carte in regola, e vi spiego il perché»

L'intervento dei sindaco Gianpietro Ballardin pronunciato oggi all'assemblea convocata presso l'Università dell'Insubria coi vertici di ASST 7laghi

reparto di ortopedia

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin in merito all’audizione odierna all’assemblea di ASST 7laghi convocata in data odierna presso l’Università dell’Insubria a Varese alla presenza del direttore Generale Callisto Bravi e del Direttore Sanitario Lucas Maria Gutierrez in merito all’ospedale di Cittiglio.
Sabato prossimo, dopodomani è confermata l’iniziativa dei Sindaci alle 9,45 a Cittiglio con i Consiglieri Regionali e Parlamentari Varesini, di cui i Sindaci relazioneranno in seguito sui risultati . 

Il Direttore Generale dell’ASST Dott. Callisto Bravi, su richiesta dei Sindaci del Distretto che fa riferimento all’Ospedale di Cittiglio, ha comunicato poco tempo fa la chiusura del reparto di ortopedia dell’Ospedale di Cittiglio e il suo trasferimento all’Ospedale di Luino.
I sindaci avevano appreso tutto ciò dalla stampa ma non avevano avuto alcuna informazione o discussione preventiva con i vertici della ASST SETTE LAGHI pur rappresentando essi stessi istituzionalmente il territorio.

A seguito di questa comunicazione è stato attivato e coordinato dagli stessi Sindaci un prezioso ed importante lavoro grazie alla determinante azione di alcuni Medici ospedalieri, dei Medici di base e del personale tecnico del nosocomio.
Questo analitico percorso di verifica ha fatto comprendere quanto sbagliata sia stata l’azione attuata dalla Direzione Generale dell’ASST, anche perché non sussiste nessun presupposto che motiva questa scelta.
Tale affermazione viene valutata in riferimento alla definizione di Ospedale di base (struttura dotata di sede di Pronto Soccorso, Medicina interna, Chirurgia Generale e Ortopedia) e alla soglia minima di volume di attività (quale unità di riferimento per valutare opzioni di razionalizzazione della rete ospedaliera) dello stesso reparto di ortopedia, ovvero 75 interventi chirurgici annui di frattura di femore (così come indicato dall’allegato 1, paragrafo 2.2, 2.3, 4, 4.1, 4.2, 4.6 – del D.M. 70 2015).
Ricordo altresì che i volumi di attività sono espressione di APPROPRIATEZZA, EFFICACIA, EFFICIENZA, QUALITÀ E SICUREZZA (in riferimento all’allegato 1 paragrafo 4.1) sempre del DM 70 del 2015
Se si prendono come riferimento gli anni 2014 e 2015, si nota come i ricoveri ordinari più quelli in day hospital del reparto di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale di Cittiglio siano andati in crescendo superando le 450 unità; le fratture di femore trattate chirurgicamente sono state 160 nel 2014 e 123 nel 2015, (ben oltre quindi il volume soglia sopra menzionato), con una attesa media di intervento di 2.2 giorni rispetto alla media regionale di 3.1 giorni.

Inoltre sempre per l’anno 2014 presso l’Ospedale di Cittiglio la percentuale di pazienti operata per frattura di femore con età uguale o superiore ai 65 anni entro le 48 ore è stata pari al 69.5% (dato regionale 52.2%).
Per quanto riguarda il Pronto Soccorso il Decreto Ministeriale n. 70/2015 prevede un numero di accessi annuo appropriato superiore a 20.000 unità.
L’Ospedale di Cittiglio, negli anni dal 2007 al 2015 ha ampiamente superato questa soglia con una media di 26.686 accessi/anno.
Inoltre l’Ospedale di Cittiglio è dotato di 14 posti tecnici, dato significativo in caso di medicina d’urgenza dovuta a catastrofi.
È inoltre emersa l’esigenza di mantenere un presidio SPOKE, (Il modello organizzativo delle alte specialità che fa riferimento alla modalità di produzione e distribuzione dell’assistenza ospedaliera secondo il principio delle reti cliniche integrate nel percorso di rete del sistema Emergenza Urgenza), e un presidio HUB (cioè le attività integrate, attraverso connessioni funzionali, con i centri ospedalieri periferici in riferimento alle patologie tempo dipendenti).
Nel nostro territorio sono presenti molteplici realtà sportive: canottaggio, deltaplano e parapendio, immersioni subacquee, ciclismo con gare di rilevanza nazionale e mondiale e altre discipline.
Tali associazioni hanno già dimostrato una forte preoccupazione per la recente chiusura del reparto di ortopedia e il successivo declassamento del Pronto Soccorso.
Questo potrebbe tradursi anche in una perdita di attrattività turistico-sportiva del nostro territorio.
Si consideri altresì che l’ospedale di Cittiglio è dotato non solo di un’ampia offerta di parcheggi gratuiti antistanti al nosocomio, ma anche di sistemi di trasporto che consentono un agevole collegamento con il nosocomio stesso (Stazione Ferroviaria a pochi metri dall’ingresso dell’Ospedale) e anche di uno spazio attrezzato ad elisuperfice antistante la struttura per l’atterraggio degli elicotteri.

L’ospedale di Cittiglio:
• È centro di I° livello della rete STROKE (La Stroke Unit è l’Unità Ospedaliera specializzata nella cura dell’ictus). Queste unità sono in grado di ridurre la mortalità e l’invalidità causata dalla malattia attraverso una terapia specifica, la trombolisi, eseguita entro le tre ore dall’inizio dei sintomi. La prima fase dell’intervento mira ad individuare l’area cerebrale colpita e la natura dell’ictus attraverso una TAC cerebrale eseguita precocemente);
• È sede di unità ospedaliera. Psichiatria per la malattia mentale in fase acuta;
• È sede di punto nascita di 1° livello (per Patologia neonatale fa riferimento all’ospedale Filippo del Ponte di Varese);
• Vengono erogate H24 consulenze ostetrico / ginecologiche (con la presenza attiva del medico nelle 24 ore);
• Vengono erogate H24 consulenze per pazienti pediatrici (presenza attiva del medico nelle 24 ore) in uno spazio adeguato e dedicato ai piccoli pazienti (attraverso apposita sala visite)
• Vengono erogate H24 esami di radiologia convenzionale e TAC (il servizio è garantito tramite presenza attiva e pronta disponibilità)
• Vengono erogate H24 esami di laboratorio di base (il servizio è garantito tramite presenza attiva)
Il Pronto Soccorso possiede, o meglio possedeva sino al 4 novembre 2016, tutti i requisiti necessari così come stabilito dal DM 70 del 2015 e dal POAS aziendale 2012-2014.
Erano infatti presenti le discipline di Medicina interna, Chirurgia generale, Anestesia e Ortopedia oltre ai servizi di radiologia, laboratorio ed emoteca.
L’Ospedale di Cittiglio deve mantenere i posti di degenza ordinaria di ortopedia e un organico che consenta di avere in struttura un ortopedico in guardia attiva dalle ore 8 alle ore 20 tutti i giorni festivi compresi e un ortopedico reperibile dalle ore 20.00 alle ore 8.00 come previsto dalla normativa.
Questi requisiti sono necessari perché un Ospedale sede di Pronto Soccorso per essere tale deve avere un reparto di ortopedia (Allegato 1, paragrafo 9.2.1 del DM 70 del 2015).
Il declassamento del Pronto Soccorso comporta una perdita del PST (presidio di pronto soccorso per traumi) (D.M.70 del 2015 al punto 8.2.2.1): il PST ”si colloca in un ospedale con pronto soccorso generale e garantisce prima  di un eventuale trasferimento ad una struttura di livello superiore il trattamento immediato, anche chirurgico, delle lesioni con instabilità cardio respiratoria.
Evidenzio in ultima analisi che la riconversione della rete ospedaliera rientra nell’ambito dei criteri non discrezionali, così come indicato nell’allegato 1 , paragrafo 4.6, e che la modifica del POAS non può prescindere dalla considerazione e dal rispetto di questi parametri che, per quanto riguarda l’ospedale Causa Pia Luvini di Cittiglio nelle scelte di ridimensionamento, NON SONO STATI RISPETTATI.

I Sindaci, nella loro funzione Istituzionale, intendono rappresentare a tutti i livelli questa situazione che evidenzio prescinde dalle diverse posizioni politiche e di pensiero, nella convinzione e con la certezza  di tutelare l’Ospedale di Cittiglio quale “BENE COMUNE” e nell’esclusivo interesse delle popolazioni rappresentate, nella certezza di agire per salvaguardare una condizione di tutela che altrimenti verrebbe meno nella sua capacità di rappresentare gli interessi degli strati più deboli della popolazione.
Un ospedale che sicuramente non è privo di difetti ma che ha avuto, in questi lunghi anni, la capacità di rappresentare una condizione medico/sanitaria di fondamentale importanza per il nostro territorio, estremamente radicato nel territorio tanto da essere frutto già dall’inizio, circa due secoli orsono, di donazioni che si sono ripetute sino ad oggi.
I Sindaci e i cittadini si assumono la responsabilità di tutelare il proprio Ospedale nella convinzione che il ruolo di un Ospedale dovrebbe essere quello di tutelare la salute dei cittadini.
La nostra azione trova motivazioni dalla concreta necessità di mantenere funzionale e operativa la Struttura Ospedaliera di Cittiglio attraverso la tempestiva riapertura del reparto di Ortopedia e traumatologia evitando che scelte di immotivate “razionalizzazioni economiche” possano creare insanabili danni alla tutela della salute pubblica.
Questa condizione, e chiudo il mio intervento, andrebbe oltremodo a peggiorare ulteriormente la già difficile condizione vissuta dai nostri cittadini e ad incidere quale ulteriore danno di una fragile economia territoriale.
Gianpietro Ballardin – Sindaco del comune di Brenta

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2016
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