Ospedale di Cittiglio, la palla passa in Regione

Le voci dopo la riunione di sabato mattina. Anzani e Ballardin: «Porteremo le nostre ragioni al Pirellone»

Protesta per salvare l\'Ospedale di Cittiglio

Questa mattina, sabato 17 dicembre, si è svolta la riunione per analizzare il tema ospedale di Cittiglio. Al tavolo, oltre ai promotori dell’incontro, i sindaci di Cittiglio e Brenta Filippo Anzani e Ganpietro Ballardin, gli esponenti della politica provinciale Alessandro Alfieri, Angelo Senaldi, Stefano Candiani e il presidente del consiglio Regionale Raffaele Cattaneo, che porterà il caso al Pirellone.

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Il primo a esprimersi sulla vicenda dopo la riunione è stato Alessandro Alfieri con un post su Facebook: «Abbiamo tutti convenuto sul fatto che ogni decisione che riguarda la salute dei cittadini deve essere discussa e condivisa con i sindaci del territorio (tema purtroppo condiviso con altre realtà in Lombardia). Nel caso specifico la chiusura dell’ortopedia e traumatologia è un errore che va corretto in quanto il reparto in questi anni ha ben lavorato in maniera integrata con il pronto soccorso e in sinergia con l’ospedale di Varese. La Regione lavori da subito per trovare le professionalità necessarie».

Soddisfatto dell’incontro il sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin: «È andata bene ed è stata piacevole la presenza dei consiglieri e parlamentari. Abbiamo stilato un verbale di riunione e consegnato tutti i documenti che attestano i numeri dell’ospedale. Il risultato è che settimana prossima verremo convocati in Regione per discutere in merito con i dirigenti Asst. Voglio però sottolineare che non stiamo facendo una battaglia contro Luino o Angera, ma difendiamo il nostro ospedale. Sono molto fiducioso».

Anche il primo cittadino di Cittiglio Fabrizio Anzani si è detto contento del risultato finora ottenuto: «L’obiettivo è fare di tutto per riavere il reparto di ortopedia e traumatologia e la propria competenza in pronto soccorso per noi indispensabile. La situazione va risolta. Ci hanno detto che c’è carenza di ortopedici, ma questi vanno assunti, non chiuso il reparto. Non condividiamo il metodo con il quale hanno agito, da un giorno all’altro. Tutti i numeri presentati oggi dai medici dicono che il nostro ospedale ha i requisiti per lavorare, noi vogliamo che continui a farlo».

Ora quindi la vicenda andrà in Regione e i difensori dell’ospedale di Cittiglio potranno far valere le proprie ragioni perché ortopedia e traumatologia tornino al “Pia Luvini”.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 dicembre 2016
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