Adesivi sulle vetrine, parte la campagna “no slot”
In troppi sul lastrico con macchiette e scommesse, i Cinquestelle lanciano l'iniziativa. “Già dodici esercizi pubblici hanno aderito. Coinvolgeremo anche gli altri comuni della zona”

Nel Luinese ci sono in media 29 tra slot e videolottery in ogni paese, dai centri minori alla città, come Luino.
Per questo è stata di recente lanciata dagli attivisti del Movimento Cinquestelle una campagna di azione e sensibilizzazione per contrastare il fenomeno del gioco patologico.
«Abbiamo pensato fosse ora di gettare le basi per una vera e propria lotta per contrastare la piaga del gioco d’azzardo patologico (GAP). Sono infiniti i racconti di amici e conoscenti, vittime di queste diaboliche macchinette – spiega Gianfranco Cipriano, attivista di M5S – . Come prima cosa abbiamo depositato in Comune una proposta di mozione che raccoglie tutte le disposizioni date da Regione Lombardia per il contrasto al gioco d’azzardo legale, ci auguriamo pertanto che da subito qualche Consigliere o il Sindaco stesso la faccia propria per renderla operativa al più presto».
«Nel frattempo – continua Cipriano – abbiamo creato un logo che identifica i locali NO SLOT augurandoci che i cittadini possano scegliere e premiare tali esercizi per aver deciso di rinunciare ad un facile guadagno a vantaggio dei propri clienti».
«A Luino sono una dozzina gli esercizi pubblici che hanno aderito ma abbiamo altri locali che dobbiamo incontrare, in particolare a Lavena Ponte Tresa, Germignaga, che ci hanno contattati per avere il logo. La cosa curiosa è che ogni persona che incontriamo racconta di una storia personale o di amici che sono stati vittima del gioco d’azzardo patologico. Vorremmo che davvero ci sia una forte risposta dei cittadini che dimostrino di apprezzare questi locali che hanno fatto una scelta etica. Ricordiamo quindi che gli esercenti che lo vorranno potranno richiedere l’adesivo a info@noslotarea.com».
Non più tardi di qualche mese fa vennero presentati a Luino i risultati di una ricerca promossa dal distretto socio sanitario da cui emersero dati e valori sconcertanti: su 22 comuni del comprensorio le macchiette mangiasoldi sono 652 con una media di appunto quasi trenta slot ogni paese, con centri a volte molto piccoli ma attraversati da strade importanti come statali e trafficate provinciali con bar ed esercizi pubblici che fanno schizzare a medie elevatissime il rapporto residenti/videolottery.
Ora, con questa iniziativa che si somma alle campagne di sensibilizzazione, i clienti di bar e ristoranti possono sapere già prima di entrare di trovare un ambiente “pulito” da tentazioni che portano sul lastrico molte famiglie.
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