“Franco Ossola” stregato, un’altra delusione per il Varese

I biancorossi non vanno oltre lo 0-0 contro la pericolante Pro Settimo. Non bastano sei punte in campo nel finale per Bettinelli

varese pro settimo

Mai vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso, neppure se l’orso viaggia appena sopra alla zona retrocessione e se il cacciatore va nel bosco convinto di aver ritrovato fiducia e felice di aver appena oliato e caricato un fucile nuovo di zecca.

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Varese - Pro Settimo 0-0 4 di 16

L’orso Pro Settimo porta a casa la pelle, viene solo sfiorato dai pallini che il cacciatore Varese gli spara contro senza nemmeno prendere la mira, in particolare quando il tempo a disposizione sta terminando e tutti si aspettano un trofeo da lui. Finisce così a Masnago, dove forse servirà cospargere il prato di acqua santa visto che i tre punti in una volta non arrivano da prima di Natale. I biancorossi sprecano dunque l’occasione – enorme – di tornare in vetta al campionato, andando a sbattere contro la muraglia torinese eretta davanti al portiere Zamariola e non trovando la via del gol (0-0). Certo, si può sottolineare il fatto che la fortuna non ha mai aiutato, che gli ospiti abbiano evitato di esporsi per tutti i 90′, che forse su Scapini ci sarebbe stato un rigore, ma è molto più onesto dire – come ha fatto Bettinelli in sala stampa – che il Varese ha giocato male e non è stato capace di sfruttare le palle-gol create, per altro, a fatica.

Il tecnico, all’esordio interno in questo torneo, ha provato a mettere in campo addirittura sei attaccanti (o mezze punte) negli ultimi minuti di gioco, a costo di rischiare qualcosa dietro, ma anche con l’assetto spericolato non c’è stato niente da fare. Un po’ perché Zamariola (a tempo scaduto) ha miracoleggiato su Gucci, un po’ perché Piraccini ha gettato via una bella opportunità, un po’ perché non era, evidentemente, il giorno giusto. E tutto sommato la partita aveva “detto” subito che non sarebbe stato semplice, con Becchio che si è divorato un gol da pochi passi dopo 2′. Sprecata così la chiave per cambiare subito il pomeriggio (chiave che a Sesto San Giovanni aveva funzionato alla grande), è iniziata un’ora e mezza di sofferenza conclusa con l’amaro in bocca. Domenica, contro il Legnano, servirà un gran sorso di acqua fresca per lavarlo, a patto che il sortilegio di Masnago si spezzi una volta per tutte.

CALCIO D’INIZIO – Sotto un sole da tarda primavera e davanti a un numero tutto sommato discreto di spettatori, Stefano Bettinelli fa il suo ennesimo debutto casalingo a Masnago. Per l’occasione il suo 4-4-2 rispecchia le indicazioni della vigilia: terzino sinistro è Bonanni, con Granzotto fuori dai giochi per un occhio gonfio; Gazo rileva bottone in mediana, Gucci affianca Giovio in attacco.

IL PRIMO TEMPO – Pronti-via ed è subito gol sfiorato: dopo 2′ Gucci riceve con un bel movimento un’idea di Giovio e punta la porta ma trova la bella parata di Zamariola; incredibile però l’errore di Becchio che cerca di ribattere in rete arrivando di corsa ma spara alto da pochi metri.
Sembra il preludio a una partita lancia in resta, ma nei successivi 43′ di gioco i biancorossi non riescono più ad andare così vicini alla rete difesa da Zamariola. Un po’ è merito dei piemontesi, perché il modulo di Tosoni consente di fermare sistematicamente il traffico davanti all’area, e la Pro Settimo neppure disdegna di chiudersi nei 40 metri con tutti i suoi effettivi. Un po’, invece, è demerito dei biancorossi che sfruttano poco le fasce (Becchio ci prova, Innocenti invisibile) e che sprecano cinque corner e due punizioni favorevoli. Solo sull’ultimo calcio da fermo Giovio impegna il portiere in una respinta, comunque, non miracolosa. Per contro la Pro Sesto va al tiro una sola volta, con Pissardo non precisissimo sulla conclusione di Chiazzolino e Ferri invece attento a spazzare l’area.

Varese - Pro Settimo 0-0
La “ciabattata” di Piraccini – foto Maurizio Borserini / SRaso

LA RIPRESA – Il Varese è così costretto ad alzare la pressione dopo la pausa: una mossa che sembra iniziare a dare frutto nel primo quarto d’ora non perché arrivino palle-gol (non se ne vedono) ma perché stavolta gli uomini di Tosoni iniziano a traballare al momento di impostare e lasciano ai biancorossi qualche pallone di troppo.
Il tempo però scorre inesorabile, e neppure i cambi di Bettinelli portano frutto: il tecnico, di volta in volta, alza il baricentro della squadra svuotando il centrocampo e schierando una punta dopo l’altra. Per provare a segnare però il Varese si affida alla tecnica del “buttiamola in mezzo” anche perché nessuno ha più la tecnica per costruire.
Le occasioni arrivano, anche se sporche: prima Gucci si trova troppo avanti per una deviazione di testa che non sia goffa, poi Scapini si gira bene e va giù, calcia ugualmente ma il portiere respinge. Anche Piraccini ha la sua palla-gol, se la prepara con uno stop di bella fattura ma calcia malamente a lato. Luoni di testa fa la barba alla traversa, infine – in pieno recupero – Gucci trova la stoccata ma pure il miracolo del portiere. Finisce 11 corner a 1 (metà dei quali sprecati), ma anche 0 a 0, e purtroppo il dato che conta è quest’ultimo.

VARESE – PRO SETTIMO 0-0

VARESE (4-4-2): Pissardo; Talarico, Luoni, Ferri, Bonanni; Becchio (Piraccini dal 31′ st), Vingiano, Gazo (Lercara dal 41′ st), Innocenti (Scapini dal 21′ st); Giovio, Gucci. All. Bettinelli. A disp.: Bordin, Granzotto, Simonetto, Cusinato, Bottone, Moretti.
PRO SETTIMO (4-1-4-1) Zamariola; Magnati, Romano, Rubin, Menon; Comentale; Sillano (Taraschi dal 19′ st), Chiazzolino, Castelletto, Procaccio (Mosca dal 25′ st); Braidich (Nacci dal 29′ st). All. Tosoni. A disp.: Merlano, Ferraris, Costa, Casula, Fumana, Sorato.
ARBITRO: Garoffoli di Vibo Valentia (Campagnolo e Schiavon).
NOTE. Giornata calda e serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Zamariola, Vingiano, Gazo. Calci d’angolo: 11-1. Recupero: 3′ e 3′. Spettatori: 1.200 circa.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2017
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Commenti

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  1. Scritto da mike

    D’accordo che giocare contro una squadra che fa’ catenaccio per tutti i 90 minuti non è mai facile ed umilia il gioco del calcio, ma non riuscire più a vincere in casa da prima di Natale, beh questo non va’, è molto preoccupante per una squadra che punta alla promozione! Vediamo di sfatare questo filotto nefasto domenica prossima contro il Legnano, ultimo, altrimenti mettiamoci il cuore in pace: la lega Pro ce la sogniamo!

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