Sessanta trovatelli in cerca di casa
La storia del "Centro accoglienza cani" raccontata dalla responsabile della struttura, la signora Rita Recchia
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In una gabbia ci sono "Un" "Due" e "Tre", nell’altra "Tim" e "Tom", poi vengono Cleopatra, Ciampi e addirittura Bush. La signora Rita Recchia, pensionata, si occupa infatti da diversi anni di questa centro, accudendo i cani e raccogliendo soldi per il loro sostentamento. La giornata di Rita al centro comincia al mattino, quando inizia a cucinare sessanta pasti per gli ospiti della struttura, per poi continuare nel pomeriggio per "la merenda" e la doccia con la canna dell’acqua agli animali che scorrazzano nel prato. «E’ un impegno importante e che farebbe risparmiare molti soldi rispetto ai costi di un canile pubblico – continua Rita. Il costo di un cane al Pradaccio (area di Laveno dove ha luogo un canile pubblico ndr) è di 230 mila lire al mese, mentre con quei soldi sono in grado di mantenerne diversi per lo stesso periodo». Quest’area esiste a Gavirate da ben 16 anni e molti sono i cani che vengono portati qui da privati. Capita che qualcuno arrivi con la volontà di adottare un animale, anche se in questo periodo, a causa degli abbandoni estivi, succede proprio il contrario. |
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