Walia avrà la scuola. Grazie a Yacouba
In partenza una decina di volontari dell'Associazione onlus Yacouba che da oltre un anno ha adottato un villaggio del Mali
Stanno preparando le valige. Lunedì prossimo partiranno in dieci e staranno via due settimane.
Un tempo lungo, ma infinitamente breve se si pensa alla ragione del loro viaggio. Sono i volontari dell’Associazione Yacouba onlus che ha adottato un villaggio del Mali. A dirigere i lavori è Rita Patriarca, capitata nel villaggio di Walia per caso durante una vacanza e che si è gettata anima e corpo nella missione di dare opportunità a questa comunità poverissima.
Il prossimo viaggio sarà cruciale: carichi di medicinali e materiale scolastico (ben 350 kg di roba) e con i fondi raccolti in questi mesi si darà il via ai lavori della scuola che dovrà essere costruita dando lavoro alla gente del posto e con materiali che si compreranno in loco. Inoltre si i dettagli per l’avvio della realizzazione di un ambulatorio medico che dovrà servire come punto di primo intervento per smistare i casi più gravi verso l’ospedale a Bankass, unico per tutta le regione di Kani Bonzon.
Rita Patriarca, psicologa dell’Asl, porterà con sé le cartelle cliniche per "schedare" tutti i bambini della comunità sotto la supervisione del medico Claudio Morosi, dell’infermiera, Ivana Graglia e dell’assistente sociale Luisella Carchen che terranno anche alcune lezioni di educazione sanitaria.
Ma se queste saranno le questioni che prenderanno il "volo", i dieci volontari dovranno affrontare anche una quantità di progetti oggi sulla carta per far decollare Walia: il progetto mulino, quello di studio della falda, quello dell’artigianato e dell’allevamento.
Un calendario fitto di impegni per scandagliare le possibilità di crescita di questa comunità, così com’è nelle abitudini e i progetti di Yacouba.
Insomma due settimane in Africa, ma di rilassarsi non ci sarà certamente il tempo.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
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