Come fare un’associazione senza sentirsi soli
Con la firma del protocollo della provincia, un bilancio delle attività del Cesvov
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«Il 2003 è stato l’anno dell’incremento e del rafforzamento dei servizi erogati ed è stato anche l’anno del potenziamento della realtà nel territorio – commenta con soddisfazione Maurizio Ampollini, presidente di Cesvov – Tant’è vero che la fine dell’anno ha visto l’apertura dello sportello di Saronno, in una realtà territoriale molto vivace dal punto di vista associativo. E per il 2004 abbiamo messo in cantiere la prima indagine sul settore basata sui dati che le associazioni sono tenute a fornire annualmente. Un’esperienza che, a regime, vogliamo diventi annuale». «A noi può rivolgersi, gratuitamente, chiunque voglia costituire una associazione – spiega Ampollini – Il primo passo che facciamo insieme è verificare come fare e in quale settore dell’associazionismo incasellarle: tutte le associazioni si dichiarano "di volontariato" ma ognuna ha caratteristiche diverse, e può non essere definibile "Di volontariato" in senso stretto. Una volta deciso l’incasellamento, forniamo un modello tipo per quel genere di associazione, che poi chi costituirà l’associazione personalizza secondo le proprie esigenze.. Dopodiché forniamo assistenza su questioni più operative, come gli adempimenti burocratici, che nelle associazioni sono più lievi che nelle società classiche ma a cui anche loro sono tenute (bilanci, libro soci, contabilità) e diamo veri e propri consigli operativi, come ad esempio ricordare che per costituire un’associazione non è necessario andare da un notaio, o pagare l’imposta di registro. Infine, il Cesvov affianca le associazioni anche dal punto di vista gestionale, considerando che la parte più ostica per le associazioni è proprio quella burocratica». Secondo le direttive iniziali i centri servizi per il volontariato, come il Cesvov, avrebbero dovuto rivolgersi solo alle associazioni di volontariato propriamente dette: «Ma la Regione Lombardia con una legge regionale del 1996 sull’associazionismo che ha anticipato la normativa statale – spiega Ampollini -. allargando le nostre competenze a tutte le associazioni, anche non propriamente di volontariato». Le associazioni di volontariato propriamente dette sono un numero inferiore rispetto alle associazioni in generale caratterizzate, tra l’altro, dall’assenza di fini di lucro, e dalla prevalenza del fine volontaristico (destinato a tutti) sul fine mutualistico (destinato agli associati): per questo sono associazioni di volontariato, per esempio, l’Avis la Sos Malnate, mentre Acli e Arci non lo sono. «Nel 1998 la Regione Lombardia ha messo a disposizione fondi aggiuntivi alle province per questo – prosegue Ampollini – e la provincia di Varese è stata la prima ad utilizzarli utilmente, mettendoli a disposizione dei centri con una convenzione che si rinnova ogni anno da allora: proprio in questi giorni passa in giunta provinciale il testo del settimo rinnovo» Il sodalizio Provincia – Cesvov, perciò, è di lunga data e spunto per altre realtà simili: «Il testo della nostra convenzione è stato richiestissimo dalle province che dopo di noi hanno siglato questo tipo di accordi: ha fatto da modello un pò per tutti» precisa il presidente di Cesvov. Ma non tutto è oro quello che luccica, e quello dell’associazionismo, che nella sua forma "buona" è da tutelare e sostenere, è un settore delicato: «Prova ne è che le telefonate che giungono al Cesvov da soggetti privati sono fondamentalmente di due tipi: di persone che vogliono fare del volontariato e ci chiedono consigli su quali associazioni scegliere, e di quelli che hanno ricevuto visite a casa da associazioni che chiedevano soldi, per capire se erano truffatori oppure no. Noi in generale, a queste telefonate rivolgiamo solo un consiglio: date solo a chi conoscete».
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Hanno un bacino di 1754 associazioni, di cui 265 solo di volontariato. Hanno effettuato solo nel 2003 930 prestazioni per le associazioni, 426 delle quali erano consulenze vere e proprie alle associazioni. Nello stesso anno hanno accumulato quasi 22mila accessi sul loro sito internet, e organizzato 33 corsi di formazione a cui hanno partecipato più di 4000 persone. Sono numeri molto lusinghieri quelli che il Cesvov sciorina a consuntivo del 2003,





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