Furti a Malpensa, 149 indagati

Associazione a delinquere, furto e ricettazione. Il settanta per cento sono dipendenti della Sea: cinque lavoratori sono agli arresti domiciliari, cinque sospesi dal lavoro. Per venti persone è già scattato il licenziamento

L’hanno chiamata operazione "Topi a teatro". Il teatro è Malpensa, i topi sono 149 persone, indagate per furto, associazione per delinquere e  ricettazione, di cui il settanta per cento dipendenti della Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi. Per dieci di loro è scattato il provvedimento cautelare: cinque sono agli arresti domiciliari e cinque sospesi dal lavoro. Per venti lavoratori, che erano stati già coinvolti nell’indagine dei furti ai bagagli dei passeggeri nell’agosto del 2002, è già scattato il licenziamento.  

La nuova inchiesta, condotta dai carabinieri del nucleo provinciale e coordinata dal pubblico ministero Roberto Craveia della procura di Busto Arsizio, è nata contestualmente a quella di due anni fa. Ogni mese a Malpensa, nonostante il clamore e i provvedimenti di quell’inchiesta, alle  forze dell’ordine pervenivano in media cento denunce per furto.  I carabinieri hanno effettuato alcune intercettazioni ambientali: filmati nei reparti dove avvenivano i furti e intercettazioni telefoniche. In questo modo hanno individuato un gruppo di lavoratori, che, approfittando della possibilità di muoversi all’interno dell’aeroporto, sottraevano merce dagli aerei in transito e dai trolley che contenevano i prodotti duty free, quelli venduti prima, durante e dopo il viaggio a condizioni vantaggiose. 
Il meccanismo era sempre lo stesso: una volta rubata la merce, con le macchine autorizzate a muoversi nel terminal la trasportavano fuori dall’aeroporto per trasferirla sulle auto private. Oppure, in alcuni casi, lanciavano la refurtiva al di là della rete dove c’era un complice, tra cui anche qualche parente degli indagati, pronto a raccoglierla. In un caso, per trasportarla nell’abitazione di uno degli indagati, avrebbero usato persino un camioncino.
I carabinieri, nelle oltre cento perquisizioni, disposte dal giudice, hanno recuperato merce per circa 70 mila euro. C’era di tutto: telefoni cellulari, cuffie per piloti, macchine fotografiche, capi di abbigliamento, divise complete di compagnie aeree, accendini, profumi e salvagenti. Ritrovate anche modeste quantità di droga leggera. La merce è stata messa in un apposito capannone e le forze dell’ordine stanno ancora provvedendo a fare l’inventario. 
La prima inchiesta sui furti a Malpensa risale al 1996, quando ancora il nuovo hub non era in funzione. All’epoca furono rinviate a giudizio 52 persone. A maggio di quest’anno si terrà, invece, l’udienza preliminare per 34 persone, coinvolte nell’indagine dei furti ai bagagli nell’agosto di due anni fa. 

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Pubblicato il 27 Febbraio 2004
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