Avt, il consiglio dimezzato

Il sindaco rende note solo tre nomine su cinque. Ogliari lascia dopo un settennato di ottimi risultati ma rimane presidente onorario

La municipalizzata dei trasporti chiude un’era, il settennato sotto la gestione Ogliari, e si apre ad una fase nuova. 
Nel segno della continuità, ma anche dell’imprimatur politico e delle inevitabili code polemiche. 
Quello che oggi il sindaco Fumagalli ha annunciato è infatti un consiglio d’amministrazione dimezzato, tre nomine su cinque. Alla presidenza, come ampiamente preannunciato, il forzista Elio Battipede; Ilijic Cesca e Carlo Piatti, d’area Lega, nominati consiglieri 
Gli altri due nomi, fa sapere il primo cittadino, usciranno più avanti, forse fra un mese. Verifiche e chiarimenti di maggioranza permettendo. È noto che lo schema previsto per l’assegnazione dei posti in consiglio, 3 poltrone ai lumbard e 2 agli azzurri, stia facendo saltare i nervi agli alleati di An e Udc. 
Un mese sabbatico, o quel che sarà, per capire se esiste la  possibilità o la volontà di riaprire i giochi e soddisfare gli interessi delle altre forze di coalizione.
Fumagalli rivela anche che altre nomine sono state da lui prese in considerazione per il ruolo di presidente, in alternativa a Battipede. Un nome, in particolare, con un profilo da tecnico, ma che non ha raccolto su di sé il necessario consenso politico. 
Dunque avanti con chi tecnico non è ma, qui sta la continuità, sotto la tutela dello stesso Ogliari. Il quale, dando le dimissioni da presidente, rientra in Avt come presidente onorario sia pure senza diritto di voto in consiglio. 
Fumagalli è stato esplicito: «Non occorre necessariamente un tecnico, ma qualcuno che sappia gestire un consiglio d’amministrazione». 
I tecnici sono già inseriti nell’organico della società e poi appunto veglierà Ogliari. 
Il bilancio del suo mandato è roseo: in sette anni 27 sono le nuove vetture in servizio; il personale non ha perso unità; i costi del personale sono saliti del 2%, i ricavi segnano un + 31%. 
La liquidità di cassa è cresciuta da 516.000 a più di 2milioni. Soldi che, annuncia, il primo cittadino, sono già in parte impegnati nel progetto dell’ascensore che collegherà la funicolare al Santuario del Sacro Monte. 
Altri impegni finanziari e di principio il primo cittadino li ha voluti assumere con i lavoratori: «Si opererà presto per migliorare la sicurezza degli addetti, per un ulteriore ammodernamento dei mezzi e per contrastare il fenomeno dei portoghesi».
A Ogliari, il sindaco ha voluto donare una targa in argento: «Con lui, Avt è risorta come l’Araba fenice». 
Ogliari ha risposto con uguale gratitudine per l’impegno e il supporto garantito in questi anni da Palazzo Estense. A margine, l’annuncio: Ogliari, "ambasciatore della varesinità"  sarà il nuovo presidente di Varese Europea. Il sindaco, per il rilancio dell’associazione, è disposto a fare un passo indietro. 

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Pubblicato il 30 Settembre 2004
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