Addio ai platani secolari di Piero Chiara
Un male incurabile sta uccidendo le piante una ad una. In comune un team di architetti studia come ridisegnare il lungolago per i turisti
Lentamente i platani secolari che hanno accompagnato le passeggiate meditative di Piero Chiara e che accompagnano da secoli luinesi e turisti lungo viale Dante stanno scomparendo. Tutto a causa di un "cancro del platano", una malattia progressiva che uccide lentamente queste specie di pianta. Così, dopo il primo intervento del 2001 che ne vide abbattere quasi metà, ora tocca ad un’altra decina che “lasceranno” il viale tra dicembre e gennaio. I platani malati sono stati già segnati, a presto toccherà anche agli altri.
Al posto dei platani verranno piantate altre essenze, come l’eucalipto, all’occhio molto simili a quelle che resistono ancor’oggi ma l’imponenza e la maestosità del viale morirà con le vetuste piante che verranno abbattute.
Nel futuro prossimo, comunque, tutta la fascia a lago che va da Palazzo Verbania verso Germignaga cambierà volto. Sono allo studio, infatti, alcuni progetti curati dall’architetto Stefano Introini che, insieme ad un team di dodici persone, ha creato un laboratorio nel quale vengono studiate varie soluzioni urbanistiche per rendere maggiormente appetibile quello che oggi è un parcheggio sterrato e renderlo un lungolago degno della vocazione turistica che la città insegue faticosamente ormai da anni. L’idea principale è quella di riempire il grande parcheggio creando una discesa a lago ricca di verde (piantumazioni, prato e fiori) con delle banchine prendisole galleggianti che faranno da spiaggia e postazioni che serviranno da chiosco per allietare le passeggiate. Il traffico automobilistico, inoltre, non dovrà più passare dal viale, estremamente trafficato, per deviare con percorsi alternativi creati ad hoc per bypassare la città senza gravare sul centro cittadino.
Molte di queste novità sono comprese nel nuovo e appena approvato in consiglio "piano di inquadratamento per lo sviluppo territoriale" redatto dall’architetto Baracca e dall’ufficio tecnico del comune di Luino. Questo piano ha presentato dati importanti frutto di uno studio a più livelli della composizione territoriale di Luino che hanno messo in rilievo quale sia la reale situazione urbanistica della città e quale dovrà essere, a grandi linee il suo sviluppo futuro.
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