«Alla Liuc abbiamo trovato la nostra dimensione»
Davide, Andrea ed Alessandro, studenti di Ingegneria gestionale, raccontano le loro impressioni sull'ateneo castellanzese
«Vorremmo avere la sicurezza di trovare rapidamente un impiego adatto alle nostre capacità e nel settore di nostra scelta. Siamo arrivati alla Liuc attirati anche dal fatto che chi si laurea qui trova lavoro molto in fretta».
Davide, Andrea ed Alessandro, sono tre studenti del Corso di laurea in Ingeneria gestionale, che raccontano la loro esperienza "vista da dentro". «Mi sono iscritto alla Liuc perchè era la più vicina a casa…» azzarda tra il serio e il faceto uno dei tre ragazzi (originari dell’Alto Milanese, di Varese e del Novarese), poi emergono motivi ancora più pregnanti per la scelta: «Contatto con le aziende e il mondo del lavoro, rapporto ravvicinato e diretto con i docenti, corsi non affollati, strutture di ottimo livello e buona organizzazione generale».
È dunque certo che gli studenti trovino alla Liuc quanto si aspettano in termini di strutture, professionalità, formazione. Ciò che sembra star loro a cuore, tuttavia, è soprattutto il dopo laurea: «Tra i laureati che abbiamo conosciuto, c’è chi si è subito sistemato bene e chi invece è ancora in cerca di una posizione stabile. Non mancano naturalmente quelli a cui la cosa non interessa più di tanto perchè lavoravano già nell’azienda di papà…».
Poichè non c’è rosa senza spine, qualche piccolo problema permane. «Ecco, se
vogliamo cercare il pelo nell’uovo c’è una gestione un po’ singolare degli appelli d’esame. Si tende a cambiare le carte in tavola, diciamo: la Guida dello Studente a settembre ti dice certe cose, poi durante l’anno si delibera di svolgere gli esami in modo diverso – in totale buona fede, per carità – e qualche volta ci andiamo di mezzo noi con la preparazione dei nostri esami. Ultimamente ci è accaduto che venisse cancellato un appello, per esempio. Poi, se uno il giorno di un esame a prova singola è malato o indisponibile, non c’è modo di recuperare, spesso per sei mesi».
Si tratta comunque di problemi marginali di fronte alla qualità dell’organizzazione genrale dell’ateneo, che il nostro piccolo campione di popolazione studentesca giudica senz’altro di elevato livello.
La popolazione studentesca della Liuc è molto varia per provenienza; Andrea, Alessandro e Davide confermano che «la residenza univesriatria è strapiena di studenti da ogni parte d’Italia, e i posti a disposizione sono sempre molti meno delle richieste. Poi c’è un notevole movimento di studenti europei grazie al progetto Erasmus (che consente agli studenti europei di trascorrere un anno accademico in un’università di un altro Paese comunitario, ndr): qui alla Liuc è notevole il numero di nordici, svedesi e finlandesi soprattutto. C’è anche qualche americano e qualche australiano, oltre a un certo numero di cinesi e giapponesi».
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