Stati Generali, i sindacati: «Non ci hanno invitati»
Al convegno "Büsti Grandi" assenti Cgil, Cisl e Uil. Il Comune ammette: «Ci siamo mossi in ritardo»
In mattinata c’erano tutti al convegno "Büsti Grandi", gli Stati Generali della Città di Busto Arsizio. Politici (in campagna elettorale e non), amministratori; e ancora associazioni di ogni ambito, da quelle sportive a quelle imprenditoriali e del sociale. Tutti, ma non i sindacati confederali dei lavoratori.
A interrogarsi su questa assenza sono le stesse Cgil, Cisl e Uil in un comunicato unitario finrmato dai tre segretari confederali Ivana Brunato, Gianluigi Restelli e Marco Molteni.
«Di recente abbiamo saputo della convocazione degli Stati Generali della città di Busto. Questa sessione dei lavori è dedicata allo sviluppo futuro della città. Da qui la nostra sorpresa nell’apprendere che tutte le organizzazioni di categoria imprenditoriali, sociali e della società civile vengono chiamate a portare il loro contributo nel dibattito. Le uniche escluse sono le organizzazioni sindacali. I lavoratori e le lavoratrici da oltre un secolo sono presenti attivamente nella vita economica delle imprese e nella promozione sociale di Busto. Una realtà che non potrà certo essere sminuita da iniziative così fortemente d’immagine e occasione di passerelle elettorali. Se questo è l’orientamento di chi governa la città, che dal nostro punto di vista merita molto di più di quello che si sta facendo, il torto non è stato fatto a CGIL CISL e UIL ma ad una realtà locale che per uscire dalla fase di trasformazione che stiamo vivendo, ha bisogno del contributo di tutti».
Il Comune di Busto Arsizio ha spiegato che l’assenza dei rappresentanti dei lavoratori era dovuta ad una mancata organizzazione da parte delle stesse organizzazioni. Secondo il direttore generale Claudio Mazzesi i sindacati confederali, oltre a prendere parte ad un recente incontro preparatorio in vista del convegno, erano stati invitati, con la richiesta di individuare un unico relatore (dato il gran numero di altri interventi previsti). A detta di Mazzesi i sindacati, tramite il loro rappresentante Marco Molteni, avrebbero risposto che, per problemi interni, non avevano il tempo materiale di concordare un intervento unitario in pochi giorni, ed hanno così rinunciato ad intervenire. «Si sono lamentati che la cosa è stata proposta loro un po’ all’ultimo momento» riferisce Mazzesi. «Ammettiamo, ecco, di esserci mossi con un certo ritardo nell’invitarli; non è la stessa cosa mettere d’accordo tre confederazioni o una singola associazione».
Va detto, infatti, che l’invito ai sindacati è arrivato solo l’altro ieri, quando tutti gli inviti erano già stati spediti da tempo.
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