Disagi e polemiche per la rotatoria e il ponte nuovo
La Provincia decide di riaprire il ponte nei due prossimi week end di settembre. Fino al 31 dicembre chiuso il ponte ferroviario
Un piccolo ponte ma di importanza strategica. Ne sanno qualcosa i tanti automobilisti e camionisti che arrivano a Biandronno e si trovano la strada sbarrata proprio ad un passo dalla Whirlpool.
Dal primo settembre scorso, il cavalcavia ferroviario, vecchietto e un po’ malconcio, è sottoposto a ristrutturazione. Il tratto di strada stretto ( una trentina di metri di lunghezza per 6 di larghezza), che collega due strade provinciali la “18” (la Bardello-Vergiate) e la “36” (da Capolago a Ispra), è chiuso e la riapertura è prevista con la fine di dicembre.
«Abbiamo fatto e stiamo facendo il possibile per ridurre al minimo i disagi. Ma i lavori su quel ponte devono essere realizzati e ciò deve avvenire in tutta sicurezza» ha commentato Carlo Baroni, assessore provinciale alla Viabilità e Trasporti.
Per ovviare agli inconvenienti causati alla circolazione, la Provincia ha previsto due diversi interventi: una rotatoria sull’incrocio e un allargamento del ponte ( fino a 7 metri e mezzo di larghezza oltre ai marciapiedi).
Di fronte a qualche lamentela che si è alzata da parte dei commercianti della zona, la Provincia, d’accordo con la società che realizza i lavori e con i Comuni ha proposto una soluzione: aprire nel fine settimana (dal venerdì sera fino alla domenica) il transito sul ponte fino a quando non saranno posate le nuove travi che armano il nuovo ponte e sulle quali sarà effettuata la gettata di cemento armato. In sostanza i due prossimi fine settimana (dalla sera del 9 a domenica 11 e dalla sera del 16 a domenica 18) il ponte sarà ancora transitabile.
«Poi – spiegano i tecnici dell’assessorato di Baroni – nella notte tra il 25 e il 26 settembre saranno posate le nuove travi approfittando proprio delle ore notturne visto che bisogna togliere l’energia elettrica che alimenta la rete ferroviaria». Sullo “scheletro” del nuovo ponte sarà effettuata la gettata di cemento armato e a questo punto, per garantire la “presa” e per motivi di sicurezza, il transito sarà del tutto vietato per quattro settimane.
«Per il ‘dopo’ stiamo valutando l’opportunità, se le condizioni di lavoro lo consentiranno, di aprire alla circolazione il nuovo ponte a senso unico alternato. Si tratta di valutare – spiegano ancora i tecnici – se i transiti potranno avvenire in forme adeguate di sicurezza». In effetti si tratterebbe, alla fine di ogni giornata di lavoro, di installare parapetti temporanei da rimuovere la mattina dopo alla riapertura del cantiere, per poi re-installarli la sera e così via fino alla fine dell’intervento. «Lavori supplementari che – ricorda Baroni – comporteranno una maggiorazione di spesa per le casse della Provincia». Il nuovo ponte e la rotatoria avranno un costo di 1.300.000 euro.
Intanto per dopodomani, giovedì 8, alle 14, è in programma una riunione nella sede varesina dell’Associazione commercianti. Servirà a fare il punto della situazione e ad illustrare – nel dettaglio – le iniziative della Provincia per alleviare i pochi e temporanei disagi alla circolazione.
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