Pubblico entusiasta per Eventi in Jazz 2005

Sheila Jordan esalta il pubblico della manifestazione bustocca; questa sera di scena al Teatro Manzoni il Rosario Giuliani French Quartet

Grande successo anche ieri sera per gli Eventi in Jazz, la manifestazione musicale organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Art Blakey Jazz Club, che ancora una volta ha fatto registrare il tutto esaurito. I riflettori del Teatro Fratello Sole hanno illuminato una stella "storica" del jazz, Sheila Jordan, che, accompagnata dall’ESP Trio, Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso, Gianni Cazzola alla batteria e dal quartetto d’archi, Omnia String Quartet, ha incantato il pubblico bustocco.

La cantante ha offerto una dimostrazione perfetta della sua ancora straordinaria voce, che riesce a fondersi con i suoni dei diversi strumenti in un impasto timbrico che crea emozionanti melodie ad effetto. Felici anche le improvvisazioni in cui la cantante ha creato dei testi, con frasi in cui ha inserito anche piccoli episodi autobiografici.

“Sono felice di essere qui” ha ripetuto più volte la vocalist americana, che fra due settimane compirà 77 anni, ma che ha dimostrato una vitalità invidiabile.

“Sono contenta di aver preso parte a questo meraviglioso festival, grazie a tutti coloro che lo hanno organizzato e che mantengono vivo l’amore per il jazz in questa bella città. Questo significa molto per la musica” ha detto al termine del concerto, attorniata da fans, musicisti e cantanti, ma anche semplici appassionati. L’osservazione assume un valore importante perché la stessa artista, come ha raccontato la presentatrice della serata, la musicista Paola Colombo Mazzucchelli, “ritiene la musica importante tanto quanto il pane”. Sheila Jordan, che secondo il suo maestro e ispiratore Charlie Parker è dotata di “un orecchio da un milione di dollari”, ha definito il pubblico bustocco “so generous”. E la stessa musicista è stata generosa con il pubblico: ha dialogato per tutta la serata sia con la platea alla quale ha augurato “beautiful love, life and friends”, che con i suoi musicisti ai quali ha regalato complimenti a scena aperta. Particolarmente divertente il siparietto con Gianni Cazzola, il batterista bustese che accompagna la Jordan nella tournée italiana, di cui la serata degli Eventi ha costituito una tappa. Commovente invece l’interpretazione di un brano scritto negli anni ’60 per la figlia e dedicato a tutti i bambini con una sensibilità davvero fuori dal comune.

La serata si è conclusa con un Jazz cocktail, come sempre molto apprezzato.

Questa sera sarà di scena al Teatro Manzoni il “Rosario Giuliani French Quartet”. Presentati da Giancarlo Angeleri, suoneranno Rosario Giuliani al sax alto e soprano, Pierre De Bethmann al pianoforte, Remi Vignolo al contrabbasso, Benjamin Henocq alla batteria.

Al termine Jazz Soirée.


Questi i curricula dei musicisti :

 

ROSARIO GIULIANI

Salutato dalla critica europea come una rivelazione, Rosario Giuliani impressiona l’ascoltatore fin dal primo momento per la facilità con cui sa trarre dai suoi sassofoni un fraseggio fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a grandi sassofonisti come Julian "Cannonball" Adderley, Art Pepper, John Coltrane. Diplomatosi al Conservatorio di Musica "L. Refice" di Frosinone con il massimo dei voti, ha al suo attivo numerose incisioni su colonne sonore di films con maestri di fama internazionale come: Ennio Morricone, Luis Bacalov, Armando Trovaioli, Gianni Ferrio, Manuel De Sica, Nicola Piovani, Ritz Ortolani.

Numerose inoltre le sue collaborazioni nell’ambito del jazz con musicisti prestigiosi come: Kenny Wheleer, Randy Brecker, Bob Mintzer, Cedar Walton, Cameron Brown, Biréli Lagrene, Philip Catherine, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Roberto Gatto, Giovanni Tommaso, Joe Locke, Donald Harrison, Phil Woods, Marc Johnson, Joey Baron, Guy Barker, Richard Galliano. Nel 2005 partecipa al progetto “Lund of sun” con Charlie Haden  e Gonzalo Rubalcaba. 

Vincitore nel 1996 del premio intitolato a Massimo Urbani, e l’anno seguente dello "Europe Jazz Contest", assegnatogli in Belgio come miglior solista e miglior gruppo, nel 2000 vince il Top Jazz nella categoria nuovi talenti, per il referendum annuale della rivista specializzata "Musica Jazz".  Ha suonato in numerosi festival internazionali quali: Jazz&Image, Jazz a Liegi, Gexto Jazz Festival (Spain), Zagabria Jazz Festival, Umbria Jazz , Bergamo Jazz, JVC Jazz Festival (Paris), Town Hall 2001 (New York), Nancy Jazz Pulsation (France), North Sea Jazz Festival (Holland), London Jazz Festival (England), California, Mexico , Honk Kong, Marciac Jazz Festival (France), Ankara Jazz Festival, Smoke jazz Club (New York), Jazz a Vienne (France).  Nel settembre 2000 ha firmato un importante contratto discografico con la prestigiosa etichetta francese "Dreyfus Jazz" con la quale ha registrato 3 album, "Luggage" uscito nell’aprile 2001, "Mr. Dodo" uscito nell’ottobre 2002 e “More Than Ever” nell’ottobre 2004.

 

PIERRE DE BETHMANN

E’ nato a Parigi nel 1965 ove è cresciuto nel quartiere latino. La spinta a studiare pianoforte gli è venuta dalla madre che si esercitava quotidianamente sullo strumento. A 6 anni inizia a studiare pianoforte presso la Schola Cantorum. I suoi primi approcci sono con la musica di Bach e musica impressionista francese. Il nonno, grande appassionato di jazz, lo spinge ad interessarsi a questa musica: comincia pertanto ad ascoltare Bird, Dizzy, J.Coltrane, Miles Davis ed il jazz acquistò sempre più importanza nella sua vita. Nel 1987 si è diplomato presso “L’Ecole Superieure de Commerce de Paris”. Ha frequentato poi “Berklee College of Music in Boston”.Ritornato a Parigi si dedica interamente al jazz che da semplice hobby si trasforma in professione. Nel 1994 con il bassista C. Walleme ed il batterista B. Henocq forma il Trio Prysm incidendo anche il suo primo disco. Inizia poi una serie di concerti presso vari Club Parigini ove ha modo di incontrare Herbie Hancock e Brad Mehidau.  Nel 2003 ha inciso il cd “Ilium” ed in seguito il cd “Complete”. Nel 2004 gli è stato assegnato il premio D’Jango Reinhardt da parte della Accademie du Jazz quale miglior musicista francese dell’anno. Collabora con numerosi jazzisti internazionali e suona in concerti e tours attraverso tutta l’Europa.

 

REMI VIGNOLO

Remi Vignolo nasce nel 1972 da una famiglia di musicisti, suo padre batterista e grande amatore della musica jazz lo inizia molto presto allo studio delle percussioni e all’età di 6 anni lo iscrive al conservatorio. E’ solo al liceo che Remi scopre il basso elettrico ed è proprio questo lo strumento che oggi lo rende noto insieme al contrabbasso. Nel 1992, dopo aver ottenuto la borsa di studio "Lavoisiers", offerta dal ministero dell’interno, parte per la "New-School of music" di Manhattan (New York). I suoi insegnanti sono Cecil Mc BEE, Buster WILLIAMS, Reggie WORKMAN, Kenny WERNER, Phil MARKOWITZ. Tra il 1993 e il 1995 lavora con Uri CAINE, Ravi COLTRANE, Mark TURNER, Gerry GIBBS. Successivamente torna in Francia dove inizia delle collaborazioni con Lionnel e Stéphane BELMONDO, Stefano di BATTISTA e Eric LELANN e i loro rispettivi gruppi. Michel LEGRAND lo convoca per far parte della sezione ritmica del suo trio e della Big-Band, nonché per un numero di sedute di registrazione; da allora prosegue la loro collaborazione. Nel 1997 suona con André CECCARELLI e registra con numerosi artisti come Charles AZNAVOUR, Romain DIDIER, Charly WATTS. Si esibisce col Quartetto di Bireli LAGRENE, con l’Acoustic trio di Richard GALLIANO e con Daniel HUMAIR. Nel 1999, fa da "Sideman" a Richard GALLIANO, Sylvain LUC, Aldo ROMANO, Stefano di BATTISTA, André CECCARELLI, Louis WINSBERG, Jacky TERRASSON. Nel 2000 registra molti album con diversi artisti e debutta nella tournée "Embarquement immédiat" con Claude NOUGARO, sotto la direzione di Yvan CASSAR fino al 2002. Dal 2001, lavora ai propri progetti parallelamente a un’intensa attività da accompagnatore. Accompagna, infatti, al contrabbasso o al basso elettrico, artisti del calibro di Steeve GROSSMAN, Jerry BERGONZI, John Mc LAUGHLIN, Billy HART, Eric TRUFFAZ, Toots THIELEMANNS e Jessy NORMAN. Rémi suona attualmente con Stefano di BATTISTA, Aldo ROMANO, Flavio BOLTRO, Jacky TERRASSON, Baptiste TROTIGNON… in attesa di preparare il suo album da leader.

 

BENJAMIN HENOCQ

Oltre che apprezzato batterista è anche un ottimo compositore ed arrangiatore.

E’ co-leader del trio Prysm e della Kartet Band mentre è leader del gruppo “Tribute to Headhunters” di cui cura gli arrangiamenti. Ha partecipato a numerosissimi concerti e festival in Francia oltre che effettuare tour negli Stati Uniti, Giappone, Italia, Africa, ed in quasi tutti i paesi del continente Europeo.

Nei tour Europei e Giapponesi ha collaborato con Stefano Di Battista, Kenny Garrett, Mark Turner & Ravi Coltrane, mentre nei tour americani ha collaborato con James Taylor e con la Lincoln Center Orchestra.

Nel 1998 è stato insignito del “D’jango d’Or” in Francia e per due volte del premio “Victoires de la Musique” (equivalente al Grammy Awards) in Francia. E’ stato premiato più volte con l’Awards come miglior solista o miglior Band in Francia. Ha collaborato inoltre in occasione di concerti e tours con artisti del calibro di: Lee Konitz, Robin Eubanks, Michel Portal, Harold Land, Philip Catherine, Henri Texier, Didier Lockwood, Martial Solal, John Mc Laughlin.

Fa parte stabilmente del quintetto di Rosario Giuliani con il quale ha inciso il CD “Dreyfus”

 

 

L’appuntamento con l’Happy Hour è fissato all’American Bar di via Milano 12: aperitivo a 2 Euro e musica dal vivo con gli allievi della Nuova Busto Musica dalle 18 alle 19.

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Pubblicato il 26 Ottobre 2005
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