Pro Patria: è Ticli il regista tanto atteso
Il giocatore proviene dal Catanzaro. Domenica potrebbe già esordire
Passano dai piedi di Giuseppe Ticli, centrocampista di classe 1979 (nella foto), le speranze di rilancio della Pro Patria. Archiviata la domenica calda in cui la pesante contestazione dei tifosi – obiettivi la famiglia Vender e il d.g. Guffanti – che ha fatto passare in secondo piano il successo con la Fermana, i Tigrotti ripartono con una carta in più nel proprio mazzo.
Ticli proviene dal Catanzaro (una sola presenza in questo campionato), ma lo scorso anno ha militato nel Lanciano, formazione del girone B della serie C1 con la quale ha collezionato 25 partite e due reti. Il giocatore nato a Vizzolo Predabissi, paese alle porte di Milano, è cresciuto nel settore giovanile dell’Inter per poi accasarsi a Padova, Arezzo, San Marino, Reggiana e Monza. Con il suo arrivo, che va ad aggiungersi a quelli del portiere Castelli e dell’attaccante Rosso, i biancoblù si augurano di aver trovato l’uomo adatto a ricoprire quel ruolo di regista apparso finora uno dei punti deboli dell’undici bustocco.
Il nuovo acquisto è già stato tesserato; non è quindi escluso che mister Discepoli lo utilizzi domenica prossima, in occasione dell’incontro esterno di Ravenna, una delle dirette avversarie della Pro Patria nella lotta per evitare i playout. Nel frattempo il giudice sportivo ha comminato 2.000 euro di multa per il lancio di petardi e fumogeni durante il corso del match con la Fermana.
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